PAURA DI ATTACCHI HACKER NELLE ELEZIONI TEDESCHE

DI CECILIA CHIAVISTELLI

Sono gli ultimi giorni prima delle elezioni del Bunderstag. In Germania qualcuno si chiede se la Russia cercherà di influenzare le elezioni elettorali come è già successo negli Stati Uniti e in Francia. Una domanda che si è fatto De Maizière, il ministro degli interni tedesco, esponente della CDU, che al quotidiano Bild, durante il talk-Bild “Lily Live” ha manifestato i suoi dubbi.
Al momento non sono state notate particolari interferenze né ci sono segnali di attacchi informatici russi su larga scala, ma non sono da escludere.
“Non abbiamo notizie che Putin stia interferendo nella campagna elettorale, e non sappiamo di alcun grande intervento”, ha detto De Maizière. Nello scorso anno sembra che in Germania “siano stati sventati 12 o 13 attacchi terroristici e ogni giorno arrivano nuove segnalazioni” ha fatto sapere sempre il ministro degli interni del CDU, e la Germania si sta preparando per un possibile attacco.

Da mesi il Bunderstag teme un possibile tentativo di Mosca di intervenire nelle elezioni parlamentari, influenzando il voto, che avverrà domenica prossima. Dopo l’esperienza delle elezioni “contaminate” oltreoceano e in Francia ove si suppone ci sia stato lo zampino degli hacker russi anche se Mosca lo nega, c’è la massima allerta.
Negli Stati Uniti, dopo varie indagini la Cia accertò l’intervento del Cremlino per danneggiare la concorrente democratica Hillary Clinton, appoggiando Donald Trump e consentendogli di vincere.
Anche in Francia, nonostante il presidente russo abbia negato più volte, Macron lo ha apertamente accusato di ingerenza nelle elezioni che si sono svolte recentemente.

Qualche mese fa il presidente dell’agenzia nazionale di sicurezza tedesca Hans-Georg Maassen dichiarò che la Russia avrebbe potuto cercare di influenzare il voto. Finora sappiamo che la Repubblica federale tedesca ha vissuto il periodo pre-elettorale senza interventi di hacker.
Ma per quali ragioni Mosca potrebbe tentare di influire sul voto tedesco?
Una delle motivazioni possibili è da ricercare nella politica sanzionatoria dell’Europa verso la Russia che la Germania ha sempre proposto e condiviso. Anche adesso, nella fase pre-elettorale, i due partiti partiti in lizza con Merkel e Schulz in testa sono d’accordo nel mantenere per il futuro le sanzioni in vigore.
Ipotesi, ma sicuramente queste elezioni tedesche sono una ghiotta occasione per il Cremlino, poiché Berlino è l’ago della bilancia europea e un intervento al Bunderstag sarebbe molto attraente.