LE FIGARO: 5 MILIONI A TRIMESTRE IN LIBIA PER FERMARE I MIGRANTI

DI ENNIO REMONDINO

Anche il giornale francese ‘Le Figaro’ accusa l’Italia: «A Sabratha, il denaro collegato al traffico dei migranti ha riacceso la guerra tra bande». La pubblicazione lo stesso giorno in cui il ministro Minniti, in Parlamento, nega che ciò sia accaduto. Probabilmente hanno formalmente ragione tutti e due (Figaro e Minniti): i soldi circolano, 5 milioni a trimestre, qualcuno li paga, ma non direttamente l’Italia. Indirettamente forse, ma non si dice.
Gli sgarbi a mezzo stampa di parte anglosassone e francese sul protagonismo dell’Italia in Libia.

Guerra tra bande attorno ai soldi per fermare i migranti

«À Sabratha, l’argent lié au trafic des migrants a rallumé la guerre des gangs». Il titolo di ‘Le Figaro‘, è netto, ma sono i dettagli a seguire e creare problemi all’Italia: «5 millions d’euros la somme que verserait Rome chaque trimestre pour stopper le trafic de migrants». Proviamo a dirla all’italiana: 5 milioni trimestre a ‘sostenere’ l’impegno di milizie libiche di ‘varia natura’ per bloccare il traffico di migranti. Pochi soldi (relativamente ) per buoni risultati, nell’interesse nazionale, potrebbe essere la risposta difficilmente contestabile. Salvo il problema che l’Italia nega di farlo, almeno formalmente.
Ed ecco che la reiterazione della notizia prima lanciata dalla stampa anglosassone (Associated Presse, The Times, Washington Post), e ora di mano francese, diventa sospetta di malevolenza nei confronti dell’Italia in Libia, o almeno, di malizia mirata.

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