RIBELLI SIRIANI CERCANO UN NUOVO ARRUOLAMENTO

DI ENNIO REMONDINO

Strane cose accadono coi campi di battaglia in Siria. Come se qualcuno non sapesse più bene contro chi combattere. La scelta del nemico assoluto. Ad esempio, l’opposizione armata siriana si riposiziona per appoggiare gli islamisti contro l’esercito siriano, oppure l’offensiva di al-Nusra ed altri gruppi jihadisti contro un drappello della polizia militare russa.
Secondo lo Stato Maggiore russo, mosse ispirate dai servizi segreti americani. Denuncia a spionaggi contrapposti, da prendere con le molle, ma qualcosa di strano in Siria sta accadendo.

Nel massacro di Siria, chi vince e chi perde è ormai definito. Assad con l’appoggio russo e iraniano vincente, ma quanto, e dove, e come? Quelle in corso non sono solo battaglie per la conquista di territorio, ma sono ‘posizionamenti strategici’ -gergo militare- per il dopo.
Ed ecco la successione degli eventi ‘strani’ denunciati dalla parte russa.
Tra propaganda e cose note, colpisce duro il segretario dell’Accademia di Problemi di Geopolitica, Araik Stepanyan. «In contemporanea ai successi dell’offensiva dell’esercito siriano sul fronte orientale, in particolare a Deir ez-Zor, gli americani cosiddetti nostri partner hanno iniziato a mostrare nervosismo». Torna l’accusa in parte provata di sostegni Usa a islamisti in chiave anti Assad, che per l’analista russo diventano, esagerando, unità sotto copertura che operano su un unico fronte unito al comando di Washington.

L’opposizione siriana sostenuta e armata dagli Stati Uniti e la vittoria delle forze governative siriane, è la partita politico militare oggi in Siria. Per l’analista russo gli Stati Uniti avrebbero dato il via libera ad “azioni di resistenza”. «Azioni delle agenzie di sicurezza americane -così vengono definite- che potrebbero generare problemi per gli stessi Paesi occidentali».
Tradotto: gli Stati Uniti hanno allevato milizie imbarazzanti e sconfitte che ora non possono abbandonare, salvo rischiare che usino le armi contro di loro. Di fronte ad un Trump che non controllerebbe di fatto le sue forze di sicurezza cosa starebbe accadendo?
A questi eserciti di sbandati da nascondere bisogna offrire un nuovo campo di azione. Potrebbe essere l’Afghanistan, alcuni potrebbero essere riposizionati in Yemen e in Libia. Non tutti e non contenti, con rischi per tutto l’Occidente

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