ROSATELLUM BIS: UNA PESSIMA LEGGE ELETTORALE, PENSATA DAVANTI AD UN BICCHIERE DI VINO

DI LUCIO GIORDANO

C’è qualcosa di peggio del Rosatellum, legge elettorale bocciata ad inizio  estate dal parlamento? Si, c’è. E’ il Rosatellum bis, che il deputato Pd Emanuele Fiano  ha deposito in commissione affari costituzionali. Un testo che, non ce ne voglia il buon Emanuele, sembra pensato davanti ad un bicchiere di vino, per quanto è schizoide. Prende il peggio del proporzionale e il peggio del maggioritario, mette insieme il tutto e regala a Berlusconi, Alfano, Fdi e alla Lega Nord, la vittoria alle elezioni del 2018. Se non è autolesionismo renziano  questo,   allora c’è da pensar male.  C’è da pensare  cioè che il partito dell’ex sindaco di Firenze sta apparecchiando una grande coalizione con l’estrema destra. Come dirlo ancora più chiaramente? Renzi sta pensando di governare con il nuovo Pdl.

Già perchè l’unico modo per tornare alla guida del Paese ,  mortificando la rappresentatività richiesta a gran voce anche dalla Consulta e da molti elettori,  è esattamente il Rosatellum bis. A naso, era scontato andasse a finire così. Il porcatellum 2 penalizza la sinistra tutta e il Movimento  5 stelle, dunque  quello sul quale  Renzi e Berlusconi, nel loro patto del Nazareno mai tramontato, puntano da anni senza ritegno.

Basta dare un’occhiata anche distratta al testo di legge per vedere che il ‘fiano rosato’ è illogico. Quantomeno cervellotico, ad essere buoni. C’è il 64 per cento assegnato con metodo proporzionale, ma poi c’è il ritorno in pompa magna dei listini bloccati. C’è quel 40 percentuale di quote rosa, che somiglia ad una specie protetta come i panda e, dulcis in fundo, ci sono le famose  coalizioni che consentirebbero a Berlusconi di prepararsi alla campagna elettorale, senza obblighi di  programma, andando  a braccetto con il suo miglior nemico, Matteo Salvini, che peraltro  vuole soffiargli la leadership della destra radicale.  E magari  consentirebbe all’ex cavaliere di fare pace  anche con il suo ex delfino, quello senza quid: Angelino Alfano.  Poi, certo, una volta al governo ci sarebbe da ridere nel vedere insieme i due Matteo, che fino a ieri si sono beccati come galletti nel pollaio.

A questo punto, meglio addirittura il Porcellum, che solo a dirlo sembra un abominio. Per fortuna questa legge partorita in una notte di fine estate, non vedrà mai la luce. Ci sono dubbi incostituzionali, non garantisce nessuna governabilità serena e  sinistra e M5s faranno le barricate per non consentire alla destra renziana e al nuovo pdl di andare al governo insieme. Il Rosatellum bis e’ insomma l’ultimo, disperato tentativo di dare almeno un senso ad una legislatura da buttare.

Sarà altro tempo perso. Non sarà perfetto, ma a questo punto meglio, molto meglio  andare al voto con il consultellum. E non ci si pensi più.