SPAGNA. MOVIMENTI INDIPENDENTISTI: PER RAJOY E’ TUTTA UNA QUESTIONE DI CONSENSO

DI ANTONIO GIORDANO

La Spagna è l’unico paese europeo in cui il fascismo ha vinto e governato indisturbato fino alla morte del dittatore. Questo fatto, oltre a causare l’uccisione di non meno di 150.000 oppositori a guerra civile terminata (almeno 10 volte le vittime fasciste del dopoguerra di cui si parla tanto in questi giorni) , l’interminabile persecuzione di milioni di loro parenti e familiari, un paese mantenuto per decenni nell’arretratezza economica e culturale, fa si che tutt’oggi la destra spagnola sia particolarmente arrogante e ottusa. Nel 2004 Aznar ebbe la faccia tosta di attribuire all’ETA , per biechi fini elettorali, gli attentati di Madrid , opera dei fondamentalisti islamici. In questi giorni Mariano Rajoy è riuscito a riacutizzare all’inverosimile il conflitto con le istanze indipendentiste umiliando e i catalani e arrivando ad arrestare dei parlamentari. Nel 2004 il cinico opportunismo costò caro ad Aznar che immediatamente dopo perse clamorosamente le elezioni, speriamo che anche questa volta il popolo spagnolo capisca che essere governati dalla destra non porta mai nulla di buono.
P.S. per evitare equivoci sia chiaro che io non nutro particolare simpatia per i movimenti autonomisti (io le frontiere le abolirei proprio, figuriamoci a crearne di nuove) , ma penso che la soluzione ai conflitti di questo tipo deve essere sempre politica e il dialogo deve prevalere sulle opzioni puramente repressive e militari. Specie quando queste ultime sono messe in atto da politici opportunisti al solo scopo di ottenere facile consenso.