FREULER SALVA LA DEA AL 94′ . FIORENTINA E ATALANTA PAREGGIANO

Di VANNI PUZZOLO

Una botta del centrocampista all’ultimo assalto fa esultare l’Atalanta.
Alla Viola non bastano una magia di Chiesa e le parate di Sportiello, che respinge anche un rigore a Gomez

Nel posticipo della 6a giornata di Serie A, l’Atalanta raggiunge la Fiorentina al 94′: 1-1. La gara del ‘Franchi’ si sblocca al 12′ grazie a una magia di Chiesa che batte Berisha con un tiro all’incrocio dei pali.
Sportiello, miracoloso su Freuler nel primo tempo, è bravo a respingere un rigore di Gomez al 61’a salvare su Castagne ma nulla può sull’ultimo tiro di Freuler.
Tre giocatori usciti per infortunio: Toloi, Biraghi e Ilicic.

La partita

Da una parte la gioia atalantina, dall’altra lo sconforto viola per una vittoria sfuggita proprio all’ultimo assalto.
Alla fine il risultato di pareggio è quello più giusto, ma modalità più crudele (per i tifosi di casa) proprio non poteva esserci.
Quando Pioli e i suoi ragazzi stavano già pregustando la terza vittoria in campionato e il sorpasso proprio ai danni dell’Atalanta, Remo Freuler, uno che di mestiere non fa certo il goleador (27 in 208 gare tra Svizzera e Italia), trova l’angolino dove un formidabile Sportiello non ci arriva ed evita alla Dea una sconfitta che avrebbe avuto l’amaro sapore della beffa.
Perché quando il portiere di casa è il migliore in campo, allora vuol dire che i tuoi le hanno provate davvero tutte. Un’Atalanta anche più forte della sfortuna (Toloi e Ilicic ko per infortunio) e che, quando il solito trascinatore Gomez è in giornata no, trova linfa e forza vitale dai suoi giovani che si alzano dalla panchina.
L’ingresso di Cornelius prima e Orsolini poi hanno dato peso a un attacco troppo leggero e che si è basato per oltre un’ora solo sugli spunti di Ilicic.
Pioli si mangia le mani, anche perché Babacar tutto solo in contropiede in pieno recupero ha sprecato il match-point.
E la legge del calcio (“gol sbagliato, gol subito”) non fa sconti a nessuno.
Questa volta la magia di Chiesa (la seconda dopo il Bologna) non è bastata e le grandi parate di Sportiello stavano regalando un po’ di più di quanto meritato sul campo.

La Fiorentina conta sull’apporto del ‘Franchi’ per lasciarsi alle spalle la sconfitta di Torino contro la Juve.
Pioli fa due cambi rispetto a mercoledì, uno per necessità (Sanchez per lo squalificato Badelj) e uno per scelta tattica (Gil Dias titolare per Benassi).
Gasperini deve fare i conti con la stanchezza della terza partita in una settimana e deve ragionare anche in ottica Europa League, dove giovedì c’è lo scoglio Lione.
Rispetto alla squadra che ha rifilato 5 sberle al Crotone, Gasp cambia 5 elementi: fuori Masiello (c’è Palomino), fasce nuove di zecca (Castagne per Hateboer ed esordio stagionale per Spinazzola preferito a Gosens), De Roon fa rifiatare Cristante e davanti niente punta pesante a favore del terzetto Ilicic-Kurtic-Gomez (Petagna in panchina).

La Fiorentina parte con il piglio giusto, l’Atalanta sbaglia palloni facili e Gasperini si infuria con i suoi (Toloi rimedia a un errore di Freuler), ma non rinuncia mai a giocare.
Come al 10′, quando la botta di Kurtic sul primo palo è respinta da Sportiello, ex con il dente avvelenato.
Pioli, però, può contare su uno degli uomini più in forma dell’intero campionato.
Dopo la magia contro il Bologna, Federico Chiesa si ripete con uno splendido tiro di controbalzo che si insacca sotto l’incrocio di Berisha.
Un capolavoro per il figlio d’arte che si prende il meritato abbraccio del ‘Franchi’ intero.
La Dea, però, non sta a guardare, trascinata dalle giocate di Ilicic, anche lui un ex.
Lo sloveno pennella per Gomez, che vede l’inserimento di Freuler che da pochi passi spara addosso a Sportiello. Reattivo il numero 1 viola, ma il centrocampista nerazzurro poteva sicuramente calciare meglio.
Gli ospiti fanno la gara, anche se la manovra non è fluida come nei giorni migliori, ma i toscani sono pericolossimi nelle ripartenze e bravi a soffocare gli avversari con un pressing alto.
Il piede vellutato di Ilicic da queste parti lo conoscono bene e nel minuto di recupero fa tremare i suoi vecchi tifosi: prima con una punizione deviata dalla barriera, poi da corner trova la testa di Palomino che non trova il bersaglio grosso.

Se il primo tempo era stato piacevole, nel secondo ci sono i fuochi d’artificio. Ilicic è sempre il più ispirato: prima calcia una punizione di poco sopra la traversa, poi dopo poco più di un’ora di gioco si procura un calcio di rigore (contatto con Pezzella). Pairetto non ha dubbi, ( il Var non interviene e quindi conferma) ma Sportiello è super e respinge su Gomez. Gasperini perde lo sloveno per un problema a una caviglia e dalla panchina pesca Cornelius e Orsolini.
Soprattutto l’azzurro Under 20 ha un impatto devastante, con una rovesciata che si spegne alta di pochissimo e un assist al bacio per Castagne murato ancora da Sportiello.
I quattro minuti di recupero sono da batticuore: lo sciagurato Babacar si allunga un pallone a tu per tu con Berisha e l’azione sfuma.
Poi all’ultimo assalto Freuler trova il meritato pareggio e rende giustizia a un’Atalanta che non meritava di perdere.
La Fiorentina schiuma di rabbia per il rigore concesso alla Dea e reclama due rigori: per una trattenuta di Spinazzola su Astori e un intervento di Berisha su Gil Dias.
Nel primo caso ha ragioni da vendere, la trattenuta su Astori è chiara ed evidente, peccato che questa volta i video assistenti non cassino la decisione di Pairetto, sarebbe stato un atto giusto.