REGGIO EMILIA. SINISTRA: SOLO UNITI SI VINCE

DI CLAUDIA BALDINI

Bersani, Fratoianni, Montanari, Acerbo, Civati.
Belle domande stringenti da Roberto Vicari di Rai News24. Bersani parla di voto utile ad evitare che il Paese cada in mano alle destre. Con destre lui intende Salvini, Di Maio e Berlusconi. Il PD ha il problema di Renzi, se si toglie quello….

La mia personale opinione è che dovremmo puntare su due persone non compromesse con la rovina della sinistra, altro che Pisapia e compagnia. Acerbo(Prc) ha detto una cosa sacrosanta : ci vuole coraggio a fare la Sinistra.
Questa grande qualità politica e culturale io la trovo decisa e determinante in Tomaso Montanari ed Anna Falcone. Consolido, dal Brancaccio questa convinzione. Loro, civici, hanno dato la sveglia a tutti conducendo la battaglia durissima del referendum.
Ancora loro, si sono rimessi in gioco perchè, pur dopo quel 4 dicembre, la sinistra si è di nuovo richiusa nei suoi steccatini e persa in discussioni insensate.

Hanno chiara una cosa inconfutabile: dopo la vittoria del NO: in vista delle politiche, con Lega e 5 stelle decisamente a destra, xenofobi e razzisti, la Sinistra deve fare UNA SOLA LISTA, UN SOLO PROGRAMMA, che parta, come condizione ineludibile, dalla attuazione di quella Costituzione che abbiamo salvato.
Da lì si concentri sulla necessità di ripristinare diritti tolti, politiche del lavoro, investimenti, statizzazioni di beni comuni, riforma del fisco, recupero di una scuola rovinata, separazione delle Banche d’affari da quelle commerciali, politiche vere di accoglienza ed integrazione, affrontare politicamente la questione femminile in forte regressione emancipativa e di parità di diritti e di opportunità.

Invertire la rotta nel senso di una società nuova che introduca via via elementi di socialismo e antiliberismo.

Quindi non è vero che non abbiamo dei leader. Il leader non ha sempre una tessera di partito. Il leader non nasce leader, lo diventa naturalmente mantenendo stretto rapporto con la base e la realtà, elaborando le istanze dal basso e rendendole fattibili, stando all’opposizione rigorosa e costruttiva, se non c’è modo per la Sinistra di governare.

Il governo si conquista quando si diventa credibili a tanti. Ma se si continua a non avere il coraggio della via maestra, non ci si arriverà certo con il voto ‘utile’, che ci ha portato fin qui.

Questa è la mia personale posizione ed ho deciso che lavorerò per perseguire questi concreti obiettivi. E basta dibattiti. Dibattete con noi e non tra di voi. Non ho sentito tra tv, convegni, feste nessuno dire : allora ci troviamo domani a fare il programma. Allora sì la Sinistra ci vuole, Pisapia no, se cerchiamo un leader guardiamo anche a chi ha vinto e non solo a chi da anni litiga anche con i suoi.