BUON COMPLEANNO AL GAZZETTINO

DI GIO’ ALAJMO

Il Gazzettino ha 134 anni. Auguri. Io ne ho passati qui 40. Ne abbiamo combinate e di belle fino all’ultimo. Sono girati direttori più o meno bravi, colleghi più o meno simpatici, e tecnologie di ogni tipo. Quando misi piede per la prima volta in redazione si stampava a piombo facendo i titoli a mano prendendo i caratteri dalle scatole come Gutenberg. Anziani colleghi si ostinavano a scrivere a mano con la penna, alcuni con la stilografica, e gli inviati mandavano i pezzi dettandoli al telefono a un dimafonista, se da fuori provincia dotandosi di un sacchetto di gettoni. Sul tavolo avevi una biro per segnare le maiuscole e correggere i testi e una pesante Lettera 42 con i fogli con una riga verticale a segnare la 52ma battuta. Poi arrivò la prima rivoluzione con i computer. Schermo nero, caratteri verdi e tutti i comandi di composizione da inserire a mano nel testo mentre una gigantesca stampante o fotocompositrice faceva uscire colonne di testo da tagliare e incollare per comporre la pagina. Fu quasi miracoloso quando un giorno arrivò il programma che consentiva di preparare la pagina direttamente sul video. Era meno evoluta del Pacman e bisognava comporla usando delle lettere posizionate su colonne di I affiancate a simulazione delle colonne di testo. Ma almeno con gli accoppiatori acustici si potevano inviare i pezzi via telefono direttamente dal computer portatile. La vera rivoluzione fu con l’arrivo dei modem e della videoimpaginazione integrale. Una pacchia poter usare il portatile avendo tutto sotto controllo e trasformando ogni spazio ovunque nella tua redazione. Da Sanremo, Festival, finalmente potevo tenere sotto controllo tutto in tempo reale, collegato al sistema, modificando pagine, cambiando fotografie, spazi, titoli, inserendo i pezzi ovunque a seconda delle necessità in pochi secondi. Ma la tecnologia è solo una porta che sj apre. Poi deve esserci qualcuno che ha voglia di attraversarla e sa come fare e perché. Che non ci si dimentichi mai che il giornale può avere tutta la tecnologia più avanzata, uno straordinario sistema di promozione e raccolta pubblicitaria e una grafica accattivante, ma è pur sempre espressione del lavoro di competenza ricerca e scrittura dei giornalisti, a cui in emergenza basta una penna, un foglio di carta e un piccione viaggiatore. Senza, ogni giornale è solo una scatola vuota. Auguri Gazzettino