MILANO: SETTIMANA DELLA MODA ALL’INSEGNA DELLA SOSTENIBILITÀ E DEI GIOVANI TALENTI

DI SIMONA CIPRIANI

Si è aperta a Milano, il 20 settembre, la consueta settimana semestrale dedicata alla moda e organizzata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana durante la quale, le più note griffe del made in Italy hanno presentato le loro prestigiose collezioni, per la prossima primavera estate, in un’atmosfera cittadina all’insegna del glamour, ma anche della creatività e della professionalità che contraddistingue le produzioni dello stile nazionale, rendendole ormai da decenni un simbolo dell’immagine e del gusto italiano nel mondo.
La seconda realtà industriale italiana con oltre 700mila addetti, un fatturato in crescita per il 2016 a 52,8 miliardi di euro, + 0,9% rispetto al 2015, si è presentata con un omaggio alla città che è un tripudio di profumi e colori.
Ben 2850 piante di alloro, 400 piante aromatiche, 800 felci, mille adiantum fragrans, 300 cissus, 100 melograni e oltre 950 metri quadrati di prato, il tutto lasciato in dono alla città, che adornano le piazze, le strade e le esclusive location dove si sono svolti gli eventi in programma rappresentando così uno dei temi chiave della manifestazione: la sostenibilità con un occhio all’ecologia.
Insomma la settimana della moda che si è aperta mercoledì è partita sotto i migliori auspici, ottime previsioni per il fatturato anche per il 2017, per il quale, dai dati del primo semestre, si prevede un ulteriore incremento del 2,3% con segno positivo per le esportazioni, obiettivi di eco-sostenibilità e uno sguardo attento ai nuovi talenti, vera e propria risorsa di creatività e innovazione per il futuro del settore.
Con queste premesse sembra più che naturale l’impegno che l’Ice e il ministero per lo sviluppo economico con un investimento 3,3milioni di euro nella settimana della moda milanese e Milano XL, la mostra della creatività italiana che si sta svolgendo parallelamente alla Fashion week dal 16 al 26 settembre.
L’intento è di rendere Milano un vero e proprio palcoscenico internazionale, un hub delle filiere produttive di eccellenza che rendono il made in Italy unico al mondo per creatività, tradizione, lusso e innovazione.
Tutto si è svolto, come sempre, all’insegna del glamour che è culminato nella serata di gala di domenica alla Scala dove si è tenuta la prima edizione del Fashion Awards, l’Oscar della moda.
Su un tappeto verde sfumato in azzurro di reti da pesca riciclate, in una piazza in cui è stato creato un vero e proprio giardino all’italiana, hanno sfilato le celebrità mondiali invitate all’evento.
Un green carpet all’insegna della sostenibilità realizzato in Econyl ottenuto da fili di nylon rigenerati provenienti da reti recuperate in mare ma anche da vecchi tappeti o scarti tessili, che sarà nuovamente rigenerato grazie alla caratteristica di questo filato che può mutare all’infinito: un vero e proprio progetto sostenibile.
Alle migliori creazioni sostenibili non solo italiane, sono stati assegnati gli Oscar della moda. Un capo per ogni griffe ha sfilato nel tempio della musica milanese, indossato da testimonial d’eccezione per gli abiti di Armani, Prada, Versace, Alberta Ferretti, Valentino, Fendi, Gucci, Bottega Veneta, Zegna, Loro Piana, Moncler, OTB, Tod’s, Dior, Stella Mc Cartney, Burberry, con la colonna sonora dei brani di Rossini, Puccini e Mozart eseguiti dai Solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici della Scala accompagnati al pianoforte dal maestro James Vaughan
Undici i premiati, tra cui anche giovani talenti emergenti che sono stati scelti tra i finalisti, già selezionati a giugno, della Green Carpet Talent Competion, organizzata dalla Camera Nazionale della Moda e da EcoAge, la società di consulenza britannica di Livia Firth consorte del popolare attore Colin e una delle anime ispiratrici dell’evento.
Gli Oscar della sostenibilità sono andati a Brunello Cucinelli, alla Maison Valentino, a Tom Ford, all’amministratore delegato di Gucci Paolo Zegna e a Guglielmo Fiocchi per un tessuto ottenuto dalle bucce d’arancia.
I premi per i migliori giovani talenti, dedicati alla memoria di Franca Sozzani, la Signora della moda, ed ex direttrice di Vogue Italia scomparsa nel dicembre scorso, sono stati assegnati a Tiziano Guardini che ha ricevuto il premio da Naomi Campbell e Sara Sozzani Maino, alla tessitrice sarda Chiara Vigo e a Ilaria Venturini Fendi, premiata da Stefania Rocca e Bianca Balti.
Un premio particolare è stato consegnato dal direttore di Vogue Italia, Emanuele Farneti alla super top model Gisele Bundchen per l’impegno profuso a favore dell’Amazzonia.
I grandi nomi presenti ieri sera alla Scala, celebrità della moda e dello spettacolo, andranno ad arricchire l’elenco dei partecipanti agli innumerevoli appuntamenti che si sono susseguiti al ritmo frenetico della moda, durante la passata settimana e che hanno accompagnato tutte le sfilate delle maison in calendario.
Parties super esclusivi a cui esserci è stato obbligatorio, hanno animato la città: tra i più glamour, sicuramente, la festa di Vogue Italia, organizzato da Riccardo Tisci reduce, dopo 12 anni, dalla collaborazione come direttore creativo di Givenchy che ha riportato l’azienda, a rischio bancarotta, nuovamente protagonista della Haute couture parigina, ispirata a Dante e alla Divina Commedia, l’aperitivo per i 30 anni di ELLE, il party da Iceberg e la serata Swarovsky, scicchettosa e frequentata da invitati super “fashion blasonati”.
Dolce e Gabbana hanno accolto i loro ospiti, sabato sera per il secret party nel loro Martini Bar e nei locali di Corso Venezia dopo il Secret Show, sfilata fuori calendario caratterizzata da indossatrici d’eccezione.
A indossare gli eleganti abiti firmati Dolce & Gabbana sera sono stati giovani Millennials di sangue blu e non ma comunque ricchi e famosi e influencer: Theodore e Melusine Ruspoli, Amelia Windsor, Eleonore Von Hasburg insieme a Amber Le Bon, Anaïs Gallagher, Tatiana Von Fürstemberg e la web star del momento Cameron Dallas sono comparsi a bordo di autobus di lusso sfilando le creazioni dei due noti stilisti fin dentro i lussuosi locali di Corso Venezia.
Una collezione davvero sexy, tessuti impalpabili decorati con fiori di stoffa, chiffon semitrasparenti, pizzi, smoking neri jacquard e gli immancabili bustier tanto cari ai due stilisti, il tutto abbinato ad accessori preziosi e tanti fiori, in tema con il leitmotiv della fashion week.
La settimana si era inaugurata con la strepitosa collezione di Alberta Ferretti: organza nelle tonalità del corallo, dell’avorio con applicazioni di piume e paillettes, abiti lingerie dai toni delicati, camicie da abbinare a gonne a vita alta e la sorpresa dei costumi interi da portare con accessori glamour ma minimal, cappelli a falde larghe e scarpe flat intrecciate. Poi, Gucci per cui lo stilista Alessandro Michele ha presentato Hypnotism, un’ampia scelta di proposte dal look eccentrico con dominanti di colori brillanti e volumi geometrici, trafori, merletti, sovrapposizioni con influenze orientali ma anche sofisticati tailleur classici.
Le star assolute della seconda giornata sono state le produzioni di Fendi, Prada e Moschino.
La famosa casa di moda romana ha puntato su tonalità di colore decise con accostamenti inconsueti e una forte presenza di righe e quadri, mentre Prada ha dedicato la sua collezione alle donne dei fumetti riportate sugli ampi abiti a maniche corte e sugli accessori, bermuda e gonne a vita alta, pantaloni 7/8 a sigaretta, camicie smanicate, bustier in seta, fusciacche pastello, il tutto indossato con scarpe basse, pratiche e comode da portare.
Veri e propri bouquet di fiori la serie di abiti presentati da Moschino e dal suo nuovo stilista Jeremy Scott che ha firmato la collezione “My little pony” confermando la caratteristica ispirazione della maison al mondo dei fumetti arricchendola di guizzi creativi. Colore dominante delle nuove proposte per la primavera estate Moschino, il rosa abbinato a chiodi in pelle, gonne in tulle, piume, borchie e calze a rete.
Grande attesa anche per le creazioni dei designer Lucie e Luke Meier da Jil Sander soddisfatta da una presentazione iper-femminile dai tagli maschili in cui i colori predominanti sono il bianco e il nero: uno stile metropolitano e chic in perfetta linea con lo spirito che ha sempre caratterizzato la maison.
Come sempre sofisticata, la donna presentata da Giorgio Armani nell’ inconfondibile stile, che lo ha reso uno dei principali rappresentanti del made in Italy e del gusto italiano, con contrasti cromatici decisi abbinati a tessuti floreali e leggeri che ingentiliscono il suo caratteristico look un po’ mannish.
Infine, il grande show di Versace, omaggio voluto da Donatella al fratello Gianni, con la sorpresa finale della presenza in passerella delle 5 muse ispiratrici del grande stilista scomparso: Carla Bruni, Naomi Campbell, Cindy Crawford, Claudia Shiffer e Helena Christensen.
I modelli ripresi dalle creazioni dello stilista di venti anni fa sono caratterizzati da fantasie barocche, colori in contrasto, oro e croci brillanti.
La giornata conclusiva della settimana della moda milanese è prevista per oggi, il prossimo appuntamento con lo stile italiano si terrà dal 21 al 27 febbraio 2018.