DA SOFIA SCICOLONE A SOPHIA LOREN: OTTANTATRÉ ANNI DI BELLEZZA

DI COSTANZA OGNIBENI

A pochi è capitato di sentir parlare di una bambina magra quanto scura; scura quanto insicura di nome Sofia Villani Scicolone, mentre molti avranno sentito nominare Sophia Loren. E viene difficile pensare che dietro i due personaggi si nasconda la stessa persona in due fasi della vita diverse; quasi quanto appurare che quella stessa Sophia che abbiamo visto calcare i palcoscenici di tutto il mondo ha appena compiuto ottantatré anni.
E i conti tornano, se, volendo ripercorrere la sua vita tappa per tappa, partiamo proprio dalla nascita, avvenuta in una nota clinica romana il 20 Settembre del 1934. Nata a Roma, Sofia crebbe a Pozzuoli poiché il padre, pur riconoscendola come figlia, non volle mai sposarsi, e la madre, per far fronte alle ristrettezze economiche in cui versava, non ebbe altra scelta che trasferirsi presso la propria famiglia nel piccolo comune partenopeo. Gli anni dell’infanzia trascorsero all’insegna della povertà, come ben ricorda nell’autobiografia che scrisse nel 2014 in occasione dei suoi ottanta anni. Furono gli anni delle ristrettezze, della fame, di uno stato di salute assai precario, ma soprattutto della guerra, e se si pensa che in quei rifugi antiaerei si nascondeva una bambina minuta, scura e assai timida che solo qualche anno dopo avremmo visto salire alla ribalta, ci si rende conto di quanto la vita talvolta sia imprevedibile.
All’indomani della fine della Guerra, l’aspetto cupo, gracile e impacciato della piccola Sofia, lasciò presto posto a una giovane donna sensuale che aveva tutte le carte per partecipare ai concorsi di bellezza cui la madre presto la indirizzò.
Fu l’inizio della sua carriera: la giovane Villani Scicolone partecipò ai concorsi, come anche ai fotoromanzi e a diverse pellicole come comparsa; vinse anche Miss Italia nel 1950, ma fu l’incontro con Carlo Ponti nel 1951 a farle fare il vero salto: il giovane produttore notò subito il suo talento e volle scommettere su di lei offrendole un contratto che decretò la nascita di Sophia Loren, il nome d’arte con cui la diva si distinse sulla scena internazionale negli anni a venire e con cui il pubblico l’avrebbe sempre riconosciuta. La carriera dell’attrice decollò, infatti, sulla scena nazionale, ma prese ben presto il volo oltreoceano, conquistando i favori del pubblico statunitense e diventando una vera e propria icona alla stregua di Marylin Monroe e delle altre dive del panorama Hollywoodiano. Un’irrefrenabile scalata verso il successo, che raggiunse il proprio climax nel ruolo della ciociara nell’omonimo film diretto da Vittorio de Sica e prodotto da Carlo Ponti, divenuto nel frattempo suo marito. Era il 1960, Sofia aveva solo 26 anni, e l’interpretazione della bella Cesira le regalò il suo primo Premio Oscar, La Palma d’Oro a Cannes, il BAFTA, il David di Donatello e il Nastro d’Argento.
L’abbiamo vista successivamente accanto a Peter Sellers, Clark Gable, Paul Newman, Marlon Brando o Charlie Chaplin, per approdare accanto a De Sica e Mastroianni in Ieri, Oggi e Domani, la pellicola che si avvalse l’Oscar come miglior film straniero nel 1965 e che le regalò un altro David lo stesso anno.
Tanti sono stati i riconoscimenti e i successi di una carriera la cui unica ombra si è profilata negli anni ottanta con la denuncia per frode fiscale che la vide perfino incarcerata; dalla quale fu successivamente assolta dalla Corte di Cassazione che ne escluse ogni responsabilità. Premi e riconoscimenti che diviene perfino ridondante elencare uno a uno in questa sede, ma che le sono bastati per conquistarsi una pagina nel Guinness dei Primati del 2009 come attrice più premiata della storia.
Oggi la ciociara internazionale ha ottantatré anni. Noi ripercorriamo le tappe della sua vita e della carriera vedendola così, con il volto sensuale e lo sguardo penetrante. E, come lei stessa dichiara nella sua autobiografia edita da Rizzoli:
Se penso alla mia vita, mi sorprendo che sia tutto vero. Una mattina mi sveglierò e capirò di aver solo sognato. Intendiamoci, non è stato facile. Di certo è stato bello, è stato duro, ne è valsa la pena, ma il successo ha un peso, che bisogna imparare a gestire”.
(Ieri, Oggi e Domani. La mia vita)