ARABIA SAUDITA:RE SALAM FA FINALMENTE GUIDARE LE DONNE

DI ROSSELLA ASSANTI

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per la donna. Dopo anni di lotte e manifestazioni che hanno sfidato il regime, gli arresti e le minacce, il tabù delle donne alla guida crolla in Arabia Saudita, unico paese dove non era permesso loro di guidare. Così con un decreto il Re Salman ha rotto le catene di questa restrizione, con un vincolo però: bisognerà aspettare il prossimo Giugno 2018 affinché le patenti vengano rilasciate. Questa la condizione del Regno.
L’ambasciatore di Riad negli Stati Uniti ha prontamente commentato: “E’ il momento giusto per questo cambiamento perché in Arabia Saudita abbiamo una società giovane e dinamica. Le donne non avranno bisogno del loro ‘guardiano’ per prendere la patente”.
Un sogno di libertà che sta aprendo il suo varco in una realtà dimostratasi sempre ostica, limitativa e oppressiva. Piccoli passi che coincidono con l’ascesa al potere del giovane principe trentaduenne Mohammed Bin Salman. Divieti e tabù che si sciolgono, man mano, per conferire libertà di essere parte integrante e attiva alla donna nella società. Di soli pochi giorni, difatti, è anche la notizia che vede la donna araba libera di accedere allo stadio per la prima volta in occasione della festa nazionale dell’Arabia Saudita, tenutasi nel campo da calcio Re Fahd, di Riad.
Squarci che lasciano intravedere speranze di libertà di essere, di diritti riconosciuti e rispettati nei confronti del sesso femminile.