CARO O’LEARY TI SCRIVO COSI’ MI DISTRAGGO UN PO’

DI DANIELE GARBO

Sono uno dei 315 mila passeggeri vittime della fuga dei piloti da Ryanair. Avevo acquistato con notevole anticipo un volo Roma-Dublino per me e mia moglie. Avrei dovuto partire da Roma Ciampino alle 11 e 20 di venerdì 15 settembre. Valigie pronte, ultimi controlli, i passaporti ci sono, i soldi pure. Sono le 22 e 15 di giovedì 14 settembre, la sera prima della partenza, quando mi arriva un sms che recita: “Ci dispiace informarla della cancellazione del volo Ryanair FR9431 per Dublino del 15/9/2017. Per chiedere un rimborso o cambio di volo gratuito: http://bit.ly/2cSYntf”.

Rimango senza parole: ho gà pagato l’albergo di Dublino per tre notti e ora che faccio ? Mi catapulto sul Pc, vado al sito della Ryanair e scopro che c’è un volo con posti disponibili in partenza alle 21 di venerdì. Con pochi click rifaccio la prenotazione, ricevo la conferma e tiro un sospiro di sollievo: almeno si parte, anche se con mezza giornata di ritardo e anche se arriveremo in albergo a notte fonda. Ma sempre meglio che rimanere a piedi.

Maledico Ryanair, penso alla solita furbata di accorpare due voli mezzi vuoti (cioè mezzi pieni, come la storia del bicchiere…) e giuro solennemente che il signor O’Leary, proprietario e fondatore della compagnia aerea irlandese, non mi avrà mai più.

La notte porta consiglio e la mattina, quando mi alzo, mi viene un’idea: ma perchè debbono cavarsela così a buon mercato, dandomi un altro biglietto all’ora che vogliono loro ? E se io avessi avuto un importante impegno di lavoro bucato per le loro follie ? Per il momento nessuna spiegazione viene fornita sulla cancellazione del volo.

Faccio un salto su internet e mi imbatto subito in un sito che mi incuriosisce: sia chiama Airhelp, ha sede a Sylicon Valley ed è stato creato per tutelare i passeggeri maltrattati dalla compagnie aeree con ritardi dei voli o, peggio, cancellazioni immotivate. Ci metto poco a capire che fa proprio al caso mio: c’è una normativa europea, la EU261, che stabilisce con precisione i diritti dei passeggeri in queste situazioni. Per farla breve, io ho diritto a un risarcimento di 400 euro a biglietto perchè il mio volo è stato cancellato all’ultimo momento senza una motivazione plausibile e la mia destinazione era lontana più di 1500 chilometri.

In pochi click (il sito è fatto benissimo), mi registro, invio il mio codice di prenotazione, il passaporto mio e di mia moglie. Mi rispondono in tempo reale assicurandomi l’assistenza legale e precisando che soltanto una volta riconosciuto il diritto al risarcimento si tratterranno la parcella: il 25%. Cioè io riceverò 600 euro (per due biglietti) e loro incasseranno 200 euro. Mi sembra assolutamente corretto ed equo.

Mi sento orgoglioso di potergliela far pagare al signor O’Leary, quello che tratta i suoi dipendenti a pesci in faccia, li paga pochissimo e gli decurta dal primo stipendio il costo della divisa (!).

Nel frattempo esplode il caso Ryanair con tutti i particolari che giornali e telegiornali ci dispensano quotidianamente.

Due giorni fa il colpo di scena: il signor O’Leary mi manda una simpatica email che comincia così: “Gentile Daniele, ci scusiamo sinceramente per il disagio subito a causa della cancellazione della Sua prenotazione su uno dei 2.100 tra i 310,000 voli operati da Ryanair tra settembre e ottobre.

Nel corso della scorsa settimana abbiamo riprotetto su voli alternativi o rimborsato il 97% dei 315,000 clienti interessati dalle cancellazioni e nelle prossime settimane provvederemo ad evadere prontamente le richieste di compensazione EU261. Abbiamo creato un team dedicato per poter gestire tempestivamente queste richieste. Per presentare una richiesta, utilizzi il link qui sotto

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Tuttavia non ci sembra sufficiente scusarci per il disagio da Lei subito. Per questo motivo vogliamo fare di piú e La preghiamo di accettare questo Voucher di Viaggio del valore di €40 per ciascuna delle persone comprese nella Sua prenotazione. Il Voucher potrá essere utilizzato durante il mese di ottobre per prenotare qualsiasi volo Ryanair e viaggiare tra il 1 ottobre e il 20 marzo 2018. La preghiamo di inserire il codice del Voucher di Viaggio al momento della prenotazione sul sito web Ryanair.

Speriamo vorrá utilizzare questo Voucher di Viaggio, che Le inviamo con le nostre piú sentite scuse per il disagio causato.

Le assicuriamo che non si ripeteranno cancellazioni dovute alla programmazione dei turni, come per la settimana scorsa.
Nell’attesa di darLe il benvenuto a bordo di un altro volo Ryanair.

Cordiali saluti,

Michael O’Leary

 

Accipicchia, mi dico, ho fatto colpo ! Non solo mi risarciscono, ma mi offrono addirittura due voucher da 40 euro l’uno. Sono proprio gentili, forse ho esagerato.

A quel punto contatto il servizio clienti di Airhelp, trovo una signorina molto sveglia e molto gentile che mi chiede di girarle la mail di Ryanair (di cui loro non erano a conoscenza) e mi consiglia di seguire la procedura proposta. “Quindi – mi dice – noi annulliamo la pratica che avevamo aperto a suo nome, ma possiamo riaprirla in qualsiasi momento, se lei non sarà soddisfatto del risarcimento di Ryanair”.

Mi sembra più che giusto: se Ryan mi risarcisce 400 euro a biglietto, ci guadagno pure i 200 euro di spese legali da riconoscere a Airhelp. Ringrazio Francesca – così si chiamava l’operatrice – e la saluto.

Chiusa la telefonata, mi tuffo fiducioso sul modulo proposto da Ryanair. Compilo tutti campi, il codice di prenotazione, i nominativi dei due passeggeri, il numero del volo cancellato. Poi mi cominciano a chiedere quanto ho speso di taxi, di ristorante, di albergo. Non avendo speso nulla, non compilo i campi. Si raccomandano di comunicargli tutte le coordinate bancarie per l’indennizzo, altrimenti – dicono – la procedura potrebbe allungarsi considerevomente. Ma stranamente non mettono un campo in cui scrivere queste benedette cooordinate bancarie. Allora creo un Pdf e cerco di caricarlo sugli allegati. Niente da fare. Provo a inviare il modulo e ogni volta mi chiede di precisare il totale delle spese sostenute. Provo a scrivere 0,0 euro, ma non gli va bene, vogliono assolutamente una cifra. Mi invento una cifra a caso, ma niente da fare. In più non riesco a caricare in alcun modo il file con le coordinate bancarie, in qualsiasi formato.

Sento puzza di bruciato. Perchè è così complicato, perchè non mi fa allegare nulla, perchè non riesco a inviare il modulo ? Troppi perchè. Dopo due ore di tentativi frustranti, chiudo tutto e invio una mail a Airhelp, pregandoli di riaprire la richiesta di risarcimento chiusa poche ore prima.

Se Michael O’Leary vuole la guerra, l’avrà ! Questo è certo. Come è altrettanto certo che non mi avrà mai più a bordo dei suoi aerei.