UN CROMOSOMA IN PIÙ. MA MÉLANIE SÉGARD HA ANCHE UNA MARCIA IN PIÙ

DI CLAUDIA PEPE

Mélanie Ségard, ha 21 anni, e ha voluto sfidare la vita. Una vita che pochi possono capire, una vita che gli altri considerano “speciale”, una vita che la gente guarda di soppiatto per poi commentare:” Poverina”.

Sì perché, Mélanie Ségard, è una ragazza down. Down per gli altri, ma assolutamente normale. Come dovremo essere tutti noi, capaci di vivere nella verità e con determinazione.

Quante persone vorrei fossero nati con la trisomia 21, un cromosoma in più, e che governassero il mondo. Sicuramente avremo la bellezza al potere, uno sguardo diverso, vero, innocente su questa umanità distante dal sole. Non dovrebbe essere una notizia, non dovrebbe apparire su tutti i giornali una ragazza che nel suo essere è riuscita a realizzarsi.

Ci sono molte altre disabilità nascoste che ci riguardano tutti e che, anche se ci hanno insegnato ad evitarle, sono le zone dove l’incontro con chi ci sta attorno è più potente. Ma ci soffermiamo sempre sull’apparente, su quello che si scorge alla nostra vista. Quasi sempre annebbiata da luoghi comuni, da spazi già vissuti, da territori di cui crediamo di possedere le chiavi. Ma non è così. Questi ragazzi che illuminano la nostra vita, hanno un cromosoma in più e una marcia in più. Perché sono liberi, liberi di essere, di vivere in quel candore che dovremo fare nostro. Mélanie ha lanciato una sfida. Perché non si è accontentata del vezzo ignorante e incolto di persone che non riescono a vedere la luce. Mélanie è riuscita a presentare le previsioni del tempo sul canale televisivo France dopo aver lanciato una sfida. Non ha avuto paura di dimostrarsi al mondo.

Con il cuore puro e l’innocenza che hanno solo le cose belle. Un esempio per tutti noi, questi ragazzi che ogni giorno ci fanno capire cos’ è la vita, come la si vive, come la si interpreta, come la si assapora. Ragazzi al centro di un satellite che abbiamo abbandonato. Uno specchio di luna, che ancora ritiene disabile una ragazza solo perché un po’ goffa nel camminare, che ha degli occhi che profumano di latte di mandorla, una ragazza che vive come dovremo vivere tutti.

Mélanie ha chiesto di mettere un like nella sua pagina Facebook. Voleva 100.000 like, e il canale televisivo con cui aveva preso accordi, l’avrebbe assunta. Mélanie non ne ha avuto 100.000, ma 240.000. Quella ragazza considerata “speciale”, dopo essere stata formata dall’emittente, il 14 marzo di quest’anno è entrata nelle case di tutti i francesi ad annunciare i temporali ed il caldo.

Mi piacerebbe che in questa Tv italiana dove per lavorare è obbligatorio passare dal chirurgo estetico, e tra non molto dovranno presentare mostrando solo il lato B senza metterci la faccia, vorrei tanto che imparassero che la professionalità è una cosa diversa.

Mélanie, ha insegnato qualcosa a tutti noi,  alle meteorine, e alle ragazze che pur di apparire vendono l’anima e, forse, qualcos’altro. Mèlanie, una donna che con le sue capacità è l’orgoglio di una società cresciuta a tarallucci e vino, a corruzione e corrotti, a misteri irrisolti, a “Tutto cambia, ma nulla cambia”. Mèlaniè, dopo le previsioni del tempo, vieni qui in Italia.

E cerca di rimettere in piedi questa Italia disastrata da persone che probabilmente non hanno mai sentito il tuo profumo.