FABIO ARU: “IL MONDIALE, POI SI VEDRÁ”

DI CHIARA FARIGU

Nuove prove attendono Fabio Aru, il ciclista villacidrese, campione d’Italia e capitano dell’Astana Pro Team. Dopo un Tour de France che lo ha visto tra i maggiori protagonisti (indimenticabili quelle tappe con la maglia a pois e poi gialla, la 1^ volta per un sardo) ed una Vuelta un po’ sottotono, domani è in gara per il Giro dell’Emilia, edizione numero 100, con partenza da Bologna. Duecentoventitre chilometri piuttosto impegnativi con l’arrivo spettacolare in cima alla salita di San Luca, una corsa adattissima per il #cavalieredei4mori, scalatore tra i più forti del panorama internazionale, come Vincenzo Nibali, amico fraterno e, domani, suo diretto avversario.

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Dopo la Grande Boucle e la Vuelta, una brave pausa. Quale posto migliore per ricaricare le batterie se non nella sua Sardegna? Villacidro, il 17 settembre, si è vestita a festa ed ha abbracciato il suo campione in occasione della 3^ edizione del #PedalAru2017 , la pedalata per le vie della sua città natale insieme ai concittadini e ai tifosi. Diciassette  chilometri da ripetere due volte nel centro urbano passando per la classica salita de ”Sa Pesada Manna”, 1000 metri con punte al 13% che percorreva da adolescente diverse volte al giorno con una leggerezza ed un’eleganza che sembrava spiccare il volo. Proprio come un airone bianco. Non immaginava allora che quella salita così aspra per i suoi compaesani stava forgiando la sua tempra da campione che sarebbe esplosa da lì a pochi anni. Non poteva, neanche nei sogni più fantasiosi. Eppure è successo. Determinazione, spirito di sacrificio, carattere granitico sono le caratteristiche che meglio descrivono il ciclista villacidrese che ha accettato di rispondere a qualche domanda prima del grande impegno che domani lo vedrà nuovamente protagonista in questo prosieguo di stagione delle classiche italiane, il Giro dell’Emilia.

L'immagine può contenere: 4 persone, persone che sorridono, sMSCosa provi, oggi da campione, a tornare in Terra sarda e a pedalare con i tuoi compaesani? Ti manca la tua Sardegna?

E’ sempre un grande piacere per me tornare in Sardegna. Certo, le pressioni da parte di tifosi e fan sono cambiate e a volte non è facilissimo gestire il tutto. Detto ciò, ogni volta che ne ho occasione, volo in Sardegna con la mia bici e con la mia ragazza e riscopro volentieri il piacere di pedalare sulle strade su cui sono cresciuto.

Quali programmi ti attendono da qui a fine anno?

Giro dell’Emilia, Tre Valli Varesine, Milano – Torino e Lombardia. Poi sono anche riserva per la Cina ma non è detto che debba andare.

Quali programmi per il 2018: Giro d’Italia-Vuelta? Il Tour nel quale hai dato tutto te stesso e che ci ha fatto emozionare fino alle lacrime rientra tra le priorità o preferisci concentrarti sul Giro?

E’ molto presto per parlare dei programmi del 2018: aspettiamo di vedere i percorsi del Giro e del Tour e poi, in accordo con la squadra, decideremo quale sarà il mio programma di gare. Di certo, l’anno prossimo si correrà il Campionato del Mondo a Innsbruck che pare sia davvero molto molto impegnativo, un pensiero ci si può fare…

Avrai una squadra capace di supportati che stia completamente al tuo servizio se, come sembra, dovessi cambiare squadra? O anche se dovessi restare in questa attuale, l’Astana?

Sono certo che in ogni caso, avrò al mio fianco compagni di squadra di livello assoluto. Per quanto riguarda la squadra, tra pochi giorni sarà comunicato il mio futuro.

Come pensi di ridurre il gap che ti separa dagli specialisti della cronometro come Froome?

Beh Froome è molto forte a cronometro e, partendo dalle nostre caratteristiche fisiche, non credo di essere adatto come lui alle prove contro il tempo. Come sapete, il mio terreno sono le salite ed è qui che voglio dimostrare il mio valore, poi nutro grande rispetto per gli avversari, Froome compreso, ma non temo nessuno.

Hai un sogno nel cassetto da realizzare? Se si, quale?

Non ho un sogno preciso da realizzare bensì ci tengo tantissimo a fare del mio meglio per ottenere risultati nelle corse a tappe.