PRESIDE DI MILANO: STUDENTI INDISCIPLINATI? A ZAPPARE L’ORTO DELLA SCUOLA

DI CHIARA FARIGU

Gli studenti dell’ Itsos Albe Steiner di Milano, sono avvisati: le note sul registro hanno fatto il loro tempo. Così come le sospensioni.

Metodi disciplinari antiquati, obsoleti che lasciano il posto a zappe, pale, carriole e cesoie per potare. Attrezzi non certo modernissimi ma sicuramente utili per ridare il giusto valore a punizioni per comportamenti indisciplinati e fuori dalle regole che ogni istituzione scolastica si dà. Questo è quanto crede il preside dello Steiner, Domenico Balbi, che a zappare, quelli più ribelli, ce li manda per davvero.

Un metodo alternativo, forse discutibile ma che pare stia dando buoni frutti, è il caso di dirlo. E il preside, per dare l’esempio, indossa la tuta da giardiniere insieme ai renitenti e con loro pota i rami secchi di aiuole e recinsioni del cortile della scuola, raccoglie pietre e oggetti di rifiuto dai vialetti, taglia il prato degli spazi verdi, differenzia i materiali riciclabili. Inizialmente recalcitranti, gli studenti pare gradiscano la commutazione di sanzioni pecunarie (per chi viene scoperto a fumare, ad es.) in attività di giardinaggio al punto che “l’aula verde” è diventato il fiore all’occhiello dell’istituto. Con grande soddisfazione dei genitori e dello stesso dirigente alle prese con un nuovo progetto scolastico, concordato anche con gli EE.LL, atto a incrementare le attività di giardinaggio e di cura dell’orto nell’ettaro di terreno che circonda la struttura scolastica: animali da cortile di cui prendersi cura e un settore dedicato all’apicultura.

Allo Steiner, il detto “braccia rubate all’agricoltura”  non è solo un modo di dire da dura realtà. Provare per credere, sostiene il dirigente Baldi, ex avvocato cassazionista a Napoli, con la passione per scuola. Ma di quella con la S maiuscola, in cui il rispetto delle regole e l’amore per lo studio rimangono valori imprescindibili