PERCHE’ NON FANNO UN PASSO INDIETRO SIA D’ALEMA SIA PISAPIA ?

DI VANNI CAPOCCIA

Carissimi Speranza, Nicola Fratoianni, Giuseppe Civati, Anna Falcone e Tomaso Montanari non spetta a Pisapia chiedere a D’Alema di fare un passo di lato.

Dovreste essere voi a chiederlo a tutti due di farlo. A fare voi dei decisi passi in avanti. A non accettare di essere prigionieri di senili rancori e asfissianti tatticismi. A prendere in mano la situazione costruendo un progetto di sinistra per il Paese.

Un progetto che parli ai giovani, al mondo del lavoro, a chi non va a votare, al mondo della cultura di l’uguaglianza, della dignità del lavoro, dell’idea di cultura che si ha, del valore della scienza, di progresso sociale e civile, di un Paese e di un’Europa solidali e civici, della non violenza.

Del voto come valore, passione e sentimento civile. Un bene di tutti, indispensabile alle categorie più deboli e disagiate che rende il giorno del voto tutti uguali e che tutti dobbiamo esercitare. Un diritto che, non a caso, in passato era una delle idee forza sulle quali la sinistra fondava sé stessa.

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