ALGANEWS POESIA. IL BOSCO DI FRAGOLE E UN LOMBRICO

DI GIANFRANCO ISETTA

Nel bosco di fragole

si aprì un varco tra il fogliame

e una lumaca canterina scivolò via,

pian piano verso un campo di miniature d’oro.

La scorsero giovani elefanti bianchi

che subito vollero partecipare al suo canto.

Sette piccole nuvole chiare,

scese dalla montagna

sin lungo il pianoro e disposte ad arco,

si unirono anch’esse all’insolito e variegato coro.

Pareva un sibilo quasi un respiro s

senza spezzare l’aria coi suoi legami.

L’umore fresco della terra,

al suo risveglio, rispose a quel richiamo

e così pure il letto del torrente

che ne accolse devotamente il suono

per condurlo sino alla valle.

Col suo silenzio, asciutto, per non disturbare.

Poi la lumaca, stanca di viaggiare,

si fermò un poco per sostare

e rimirare intorno a sé

le cose di quel mondo.

Ma un sottile filo di noia

scosse le ragnatele della sosta,

sporgendo dagli anelli di un lombrico

che muoveva dalla terra,

scavando dove i respiri chiedono silenzio.

Solo un istante poi,

con lesto movimento orizzontale,

e a rotazione oraria, si svitò il guscio

offrendolo ad un elfo di passaggio

per dipingerlo d’azzurro,

come incontrava il cielo tra il fitto delle chiome.

Con lenta maestria scivolò via

verso il bosco di fragole,

con la sua piccola storia di passaggio,

lasciando solo l’alito della sua curva scia.

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