ILVA. È SCIOPERO DI 24 ORE

DI CECILIA CHIAVISTELLI

Non ci sono le basi per accettare il piano di Am Investco, cordata tra il colosso franco-indiano Arcelor e il gruppo Marcegaglia.
Venerdì scorso ArcelorMittal ha comunicato che tra i 14.000 dipendenti, 10.000 saranno riassunti senza la tutela dell’art. 18 e per 4.000 si prospetta il licenziamento. L’intervento durissimo ha mobilitato tutti i lavoratori di Taranto, Genova e Novi Ligure. Marco Bentivogli, segretario generale della Fim Cisl ha confermato il successo dello sciopero generale di protesta per 24 ore.
Am Investco il nuovo acquirente dell’Ilva, deciso dal ministero dello Sviluppo, ha fatto presente che per i lavoratori riassunti dalla nuova società non ci sono garanzie rispetto il rapporto di lavoro precedente e neanche per il trattamento economico e pensionistico.
Intanto tra i sindacati e il Ministro Calenda è saltato l’incontro per mancanza delle condizioni necessarie. “La proposta dell’azienda su salario ed inquadramento dei lavoratori è irricevibile. – dice Calenda – Bisogna ripartire dall’accordo di luglio, dove si garantivano i livelli retributivi. Se non si riparte da quell’accordo la trattativa non va avanti”.