TUNISIA, NAVE MILITARE SPERONA BARCA DI MIGRANTI: ALMENO OTTO MORTI

DI ANNA LISA MINUTILLO

Un’altra tragedia nelle acque del mare, va ad allungare la lista di morti e dispersi alla ricerca di una vita migliore e di serenità difficile da trovare.
Infatti una nave militare tunisina e una barca, che ospitava a bordo 70 migranti, sono entrate in collisione al largo delle coste di Tunisi. Nell’incidente sono morte almeno otto persone. La maggior parte dei profughi è stata tratta in salvo, anche se la ricerca dei dispersi che molto probabilmente non sapevano nuotare prosegue.
L’imbarcazione speronata è affondata. Alle operazioni di salvataggio coordinate da Malta, stanno partecipando anche due motovedette della Guardia costiera partite da Lampedusa, una della Guardia di finanza e una nave della Marina militare italiana chiamate in aiuto dal centro ricerca e soccorso di Malta. Le operazioni di soccorso proseguiranno per tutto il giorno alla ricerca dei dispersi.
In questi ultimi giorni la Tunisia è impegnata in operazioni di controllo delle frontiere per bloccare la partenza di navi cariche di profughi verso l’Italia.
Le forze dell’ordine tunisine nella giornata di ieri infatti hanno fermato almeno cinque giovani con età compresa fra i 15 e i 25 anni che si apprestavano a raggiungere in auto le isole Kerkennah, luogo da cui partono molte “barche fantasma” dirette verso le coste siciliane. Il ministero degli Interni del Paese nordafricano ha reso noto che ai giovani sono stati sequestrati almeno 8900 denari, con cui molto probabilmente intendevano pagare il viaggio e forse affrontare le prime spese una volta giunti in Europa.