LEGGE ELETTORALE. RENZI, BERLUSCONI, SALVINI: UNA FACCIA, UNA RAZZA. PROTESTE FUORI DAL PARLAMENTO

DI LUCIO GIORDANO

Uno degli interpreti di ‘Mediterraneo’, il capolavoro di Gabriele Salvatores, era un turco che fraternizzava con i soldati italiani di stanza in un isolotto greco. Una faccia, una razza, ripeteva costui  durante la serata trascorsa insieme a base di pesce, vino  e fumo: ad indicare, in pratica,  che tra simili ci si riconosce sempre. Ecco, torna  alla mente il film di Abatantuono, ragionando sull’alleanza  per approvare la legge elettorale . Renzi, Berlusconi, Salvini, tutti dalla stessa parte, per il Rosatellum bis rappresentano la stessa faccia, la stessa razza della politica italiana.  Quella di una destra aggressiva che passa sopra agli interessi degli italiani. Ma questo lo si sapeva da tempo e da tempo si sapeva che prima o poi tutto sarebbe stato chiarito.

Assodato questo: il Rosatellum bis è una pessima legge elettorale. Pessima nella modalità, pessima per l’impalcatura che propone. Partiamo dalle modalità. Mettere la fiducia sulla legge elettorale non è un atto eversivo, non è un golpe istituzionale, come sostengono in molti, ma è sicuramente un approccio antidemocratico del pd renziano, di Forza Italia, della lega Nord più cespugli vari. Basti ricordare che la fiducia sulla legge elettorale era stata messa in passato solo  con la Legge Acerbo voluta da Mussolini, con la Legge Truffa nel 1953 e con l’Italicum, cassato due anni fa dalla consulta. Converrete: pessimi momenti della vita politica  italiana.  Insomma, con una legge del genere, si calpesta  la volontà popolare. E questo  è  evidente. Con i listini bloccati si calpesta il diritto di scegliere i propri candidati e anche la rappresentatività, va a farsi benedire. Il tutto mentre si torna a riproporre lo stesso sistema maggioritario che tanti disastri ha provocato in questi anni.

L’obiettivo finale, va da sè, è un governo renzusconi, che in sè e per sè non è sbagliato. Ovvio,  L’attuale Pd renziano  e Forza Italia ragionano ormai da tempo con la stessa testa e a rimorchio ormai  c’è anche la Lega Nord di Salvini. Il problema semmai  è che tutto questo venga deciso attraverso l’attorcigliamento politico, attraverso un atto d’imperio e una fiducia messa per troncare trappole e dibattiti parlamentari. Il parlamento quindi, oggi  è stato esautorato come due anni fa, ai tempi dell’Italicum, quando il governo aveva ottenuto il via libera con 334 voti. Peggio è andata nella prima votazione di oggi: 307 si. Come ricordava in serata  al Pantheon Pierluigi Bersani, con 308 voti favorevoli, nel 2011 l’ex Cavaliere salì al Colle per rassegnare le dimissioni.

Insomma, è logico che questa nuova legge elettorale, che vive di ammucchiate senza programmi certificati, è il tentativo disperato di una certa classe politica di restare ancora in sella. Anche se a conti fatti,proprio questa legge potrebbe portare  altri voti al Movimento 5 stelle, con  buona pace di chi mette in dubbio le qualità acerbe di un ipotetico premier come Luigi Di Maio. Colpisce infine che Gentiloni abbia accettato di essere trascinato per i capelli in questa triste avventura che rischia di far cadere il suo esecutivo ( #paolostaisereno, scrive già qualcuno), quando solo qualche mese fa aveva ribadito che il suo governo non si sarebbe interessato alla nuova legge elettorale. Sembrava una scelta logica, la sua. Ora non lo è più .

Del resto, ce lo chiedeva   l’Europa. Quante volte, ai tempi di Monti, abbiamo sentito ripetere quella frase. Ecco, dal 2003  l’Europa chiede a noi e a tutti i Paesi dell’Unione di non varare leggi elettorali nell’ultimo anno di legislatura. Bisognerebbe ascoltarla anche in questo caso, l’Europa , e non solo sul fiscal compact. Anche Perchè sul Rosatellum bis, come per il Porcellum e L’Italicum , si stagliano seri dubbi di incostituzionalità. Peccato che nel caso di ricorso alla consulta e della relativa decisione, le elezioni si sarebbero già svolte, e il parlamento di nominati, anche se illegittimo, andrebbe avanti.

E comunque, se non si vuole ascoltare l’Europa, si ascoltino almeno le piazze piene davanti Montecitorio e al Pantheon, che in queste ore protestano contro chi sta attaccando le regole della civile convivenza.  Per ora la protesta è stata pacifica, ma se domani con la tensione che inevitabilmente salirà alle stelle, ci fossero scontri, a chi dovrebbe essere attribuita la responsabilità? Ci hanno pensato i capi di Forza Italia, Pd e Lega nord? O si vuole esattamente questo?  No, non si fa così. Speriamo che a Mattarella cada la penna e, completato l’iter parlamentare, rinunci a firmare questo scempio. Ne va della nostra democrazia. Ne va della nostra convivenza civile . A proposito: ma andare al voto con le leggi uscite dalla consulta, sarebbe così male?