E DOPO LA PIAZZA USIAMO L’ARMA DEL VOTO PER MANDARLI A CASA

DI GIANFRANCO ISETTA

La tentazione che viene a me e credo sempre di più a molti, è se valga ancora la pena di andare a votare in questo Paese.
Abbiamo una classe politica mediocre, incapace di affrontare i problemi, o forse nemmeno troppo interessata, impegnata com’è a cercare di conservare posti e privilegi vari.
Ora si mettono anche a pretendere di imporre, a colpi di fiducia, una legge elettorale chiaramente incostituzionale e comunque contro la volontà popolare emersa, sia pure indirettamente, dal referendum che bocciò le proposte del PD renziano su tutta la linea delle cosiddette riforme costituzionali,
Niente! Come nulla fosse, si ritorna sul luogo del delitto con pervicace arroganza e disinteresse per l’opinione pubblica.
E’ penoso seguire l’andirivieni delle varie truppe cammellate di PD, Forza Italia , Lega e briciole varie di partiti o pseudo tali a sostegno di questa marmellata.
Forse, in cuor loro si augurano davvero che non si vada a votare in troppi , “in fondo in America funziona così da sempre”, sostengono già in molti tra costoro e alcuni loro zerbini del mondo dell’informazione,
Saranno subito pronti a stracciarsi le vesti e a far finta di scandalizzarsi per il cosiddetto crescente “populismo” distruttivo e “antidemocratico” che troverebbe alimento anche dal non voto.
Eh no, cari signori, cercheremo di disilludervi e continueremo a far sentire la nostra voce in ogni sede e poi col voto di punirvi.
Dobbiamo dire un NO chiaro agli insopportabili e dannosi componenti di questa accolita impresentabile, con addirittura uno dei loro leader pregiudicato e condannato in via definitiva e accettato tranquillamente come interlocutore politico dai vari rottamatori ancora in circolazione.
Come a dire “più del diritto potè il potere”.
Certo, chi è fuori da questa aggregazione non sembra alimentare grandi speranze di capacità alternative sia nella sinistra, sempre più spezzettata e litigiosa, sia nei cinquestelle con problemi anch’essi di “crescita politica”.
Comunque, si andrà a votare e dovremo in ogni caso scegliere, superando sofismi e esercizi di perfezionismo o puzze sotto il naso di vario tipo, perchè sappiamo che l’unico obiettivo certo e necessario è quello di mandare a casa quel pericoloso “triangolo delle Bermude” costituito da PD renziano, Forza Italia berlusconiana, Lega salviniana e ammennicoli vari.

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