ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO. NO ALLO SFRUTTAMENTO. STUDENTI IN PIAZZA IN TUTTA ITALIA

DI CHIARA FARIGU

Al grido di “No all’alternanza scuola-lavoro”, gli studenti sono scesi nuovamente in piazza. Anzi in 70 piazze da Nord a Sud, isole comprese per dire forte e chiaro “Siamo studenti, non operai. No alla sfruttamento gratuito. Riprendiamoci il nostro tempo”.

Il messaggio, forte ed inequivocabile, è rivolto alla politica affinché rimuova o corregga il tiro ad uno degli aspetti più controversi e contestati della Legge 107: l’alternanza scuola-lavoro.

I dati relativi ad un’inchiesta condotta dall’Unione degli Studenti sono impietosi: il 57% degli studenti frequenta percorsi di alternanza non inerenti al percorso di studi mentre al 40% sono stati violati i diritti sul luogo di lavoro ed il 38% ha dovuto sostenere costi aggiuntivi per svolgere le ore obbligatorie. Inoltre la maggior parte di loro vorrebbe decidere sul proprio percorso di alternanza. Adeguandolo alle proprie esigenze ed inclinazioni. Infine, uno su tre ha addirittura pagato per partecipare al programma.

Un programma –colabrodo, visto che fa acqua da tutte le parti. La scorsa estate diverse le denunce di studenti sfruttati da aziende e strutture alberghiere presso cui hanno svolto le ore, superando, spesso, di gran lunga quelle previste, e di studentesse che hanno subito violenza fisica. Sono mancati i controlli dovuti, si lamenta. E’ venuto meno il raccordo scuola-aziende, le verifiche necessarie. Gli studenti si sono trovati soli, in balia di datori di lavori che li hanno utilizzati come lavoratori senza però ricevere  alcun compenso. Sfruttamento allo stato puro. Lo studente di La Spezia rimasto schiacciato da un muletto che guidava senza neppure avere la patente è solo l’ultimo degli episodi di un sistema che va rivisto e alla svelta.

La manifestazione, la 1^ dell’anno, organizzata dall’Unione degli studenti ha visto sfilare in tuta blu studenti e universitari contro tirocini-sfruttamento. “Come studenti viviamo sulla nostra pelle i disagi di questo modello di alternanza scuola- lavoro, noi siamo studenti, non merce nelle mani delle aziende”, dichiarano gli organizzatori. A Milano qualche momento di tensione. Un gruppo di giovani incappucciati ha lanciato uova e pomodori contro il McDonald’s di piazza Sant’Eustorgio. La multinazionale è stata presa di mira poiché è responsabile di aver siglato con il ministero dell’Istruzione un accordo relativo al progetto alternanza scuola-lavoro. Imbrattati con vernice anche i muri della sede Edison e la sede del PD di Corso Garibaldi.

Sarà il 1° di una serie di scioperi, annunciano gli organizzatori, se la loro voce non verrà ascoltata. Dal Miur intanto la ministra Fedeli annuncia per il 16 dicembre un confronto con tutti i soggetti coinvolti: “Lavoriamo per elevare la qualità dell’alternanza”.

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