ROMA. I GIALLOROSSI FRANANO E IL NAPOLI SE NE VA IN FUGA

DI GIACOMO MEINGATI
L’attenzione delle due squadre all’inizio della partita testimonia che, questa gara, in realtà è almeno mentalmente iniziata ore prima, quando la Juve è caduta in casa contro la Lazio.
Le squadre sono guardinghe, corte, nervose. Il Napoli carezza il più cinque sulla Juve e la fuga, la Roma l’aggancio al vertice, e le due squadre, come due pistoleri in un duello mortale, si studiano e pesano ogni mossa con attenzione.
Il pareggio forse sarebbe il risultato più giusto, per questa gara sostanzialmente equilibrata e molto tesa, che il Napoli riesce a vincere soltanto con il centesimo goal di Lorenzo Insigne imbeccato involontariamente da un errato disimpegno di capitan De Rossi.
Da quel momento il Napoli prende il largo, la squadra di Sarri non si disunisce, nè si sbilancia. Riesce anzi a mantenere solidità, testa e equilibrio e a liberare, lì davanti, quei tre gioielli che ogni volta che possono andare all’uno contro uno o alla verticalizzazione, fanno veramente male alla difesa giallorossa.
Anche la Roma tiene di testa, però, e Di Francesco, che aveva iniziato la gara con un inedito 4-2-3-1, all’inizio della ripresa torna al 4-3-3, dando una marcia in più alla squadra.
La Roma cresce nel finale e assedia a tratti i partenopei, e Reina deve “segnare” un vero e proprio goal, togliendo dalla porta un colpo di testa di Fazio che, da lui deviato, prende il palo.
La Roma ci prova fino alla fine, con Dzeko prende un altro legno ma non riesce a pareggiare.
La squadra di Di Francesco ha comunque dimostrato buona compattezza in questa partita che, dopo il periodo positivo, era un vero e proprio test di credibilità. Arrivano zero punti, ma forse anche consapevolezza nei movimenti e nei meccanismi collettivi, che tornerà utile.
Il Napoli a tratti incanta, e giustifica le parole di Pep Guardiola, che recentemente aveva dichiarato che nessuno in Europa gioca bene come il Napoli di Sarri.
Quei tre lì davanti, a guardarli bene, a tratti fanno davvero ricordare i grandi attacchi del Barcellona degli ultimi dieci anni, almeno potenzialmente. Questi sono tre punti che pesano come macigni. Il Napoli vola a + cinque sulla Juve, in fuga, con i bianconeri che dovranno, e non sarà facile, scrollarsi di dosso i fantasmi della sconfitta odierna con la Lazio.
Questo potrebbe davvero essere l’anno del Napoli, con Insigne, Mertens e compagni che potrebbero davvero riportare il tricolore in città, dove manca oramai da quasi trent’anni, da quando cioè Dio, direbbe forse qualche napoletano, decise di fare un regalo a quella città bella e dannata e di inviargli per questo il Suo Diez.