ECCO A VOI PATRICK CUTRONE DA TERMOLI. L’ASTRO NASCENTE DEL MILAN

DI VANNI ZAGNOLI

Cutrone è un lestofante dell’area, un furetto che si intrufola e saetta. Come un espada. Lo incontriamo dopo il 4-0 dell’Italia under 21 al Marocco, fra magrebini vocianti e ragazzine con o senza chador truccatissime, armate persino di due telefonini. Patrick è molto più semplice, è la storia dell’anno del calcio italiano, da sconosciuto a re dei giovani bomber, grazie ai preliminari di Europa league, al campionato e agli azzurrini. Magari non giocherà titolare, eppure ha chance di marchiare il suo primo derby.
“L’anno scorso – racconta Federico Bonazzoli, spallino in prestito dall’Inter – eravamo rivali in primavera”. Ora Cutrone sfonda in A e sfonda le reti, Bonazzoli nella Spal boccheggiante è chiuso da Borriello.
Cutrone, sensazioni, per la 4^ rete in 4 gare azzurrine?
“Sono sempre grandi emozioni, in nazionale. Siamo stati bravi tutti, ringrazio i compagni per l’assistenza”.
Come si approccia al derby?
“Li amo, non vedo l’ora che arrivi. Mi farò trovare pronto, dovessi giocare titolare o subentrare”.
Quale stracittadina giovanile decise?
“Ho bei ricordi con allievi e primavera. Cerco di fare il meglio in allenamento e partita, se segno tanto meglio”.
Ventura: “I ragazzi italiani devono giocare in prima squadra”. Lei è persino preferito ad Andrè Silva, portoghese campione d’Europa…
“Sono d’accordo con il ct. I giovani devono dare il massimo, mostrare le potenzialità e mettere al servizio della squadra”.
Ha qualcosa del Vincenzo Montella bomber?
“Essere allenato da un mister così grande è una gran cosa. Regala consigli, li sfrutto al massimo”.
Cutrone di settimana scorsa: “Questa sarà una grande stagione solo se vinceremo qualcosa”. Per ora siamo lontani e Montella è in bilico…
“Pensiamo partita per partita, conosciamo l’obiettivo, cerchiamo di catturarlo”.
Patrick è nato a Como da famiglia di Termoli, si avvia a essere il più grande sportivo del Molise. Nella regione cenerentola d’Italia, come popolarità rivaleggia con lo scomparso Aldo Biscardi, di Larino, e con l’ex pm Di Pietro. In fondo anche lui alza parecchi i toni, in area. Fuori è molto correct. A quasi 20 anni, è nelle giovanili dell’Italia dai 15 e vanta 45 gol azzurrini. Predestinato come Inzaghi? Non si accontenta di diventare come il compianto Borgonovo o lo svedese Dan Corneliusson, ex bandiere lariane.