LA PRESENZA COMUNQUE MINORITARIA DELL’ULTRA DESTRA IN AUSTRIA E IN GERMANIA

DI UDO GUMPEL

Toh, chi avrebbe ancora scomesso un soldo sull’Spd? la Socialdemocrazia sembrava morta, sepolta, sotto quel 20% del povero Schulz. Invece nella Bassa Sassonia (Niedersachsen), la Regione della VW, di allevatori di cavalli e delle Industrie metalmeccaniche di Salzgitter stravince con un circa 37% (viene dal 24% delle nazionali di 3 settimane fa) , contro la Cdu con il suo appena il 33,6%!
E l’ondata di neonazismo?
Pare che l’elettorato si sia in buona parte già pentito della protesta, e anche rispetto alle nazionali, l’AfD con il suo 6,2%, giusto per poter entrare nel Parlamento, scendendo molto dal loro 9,1% alle nazionali, quasi la metà perso in poco più di tre settimane.
I Verdi perdono molto, ma entreranno ancora abbastanza bene, solo che la vecchia coalizione Rosso-Verde non ha più per un pelo  la maggioranza, die Linke resta sotto la soglia.

E allora, che cosa diciamo? Direi che l’elettorato tedesco è molto mobile. E poi, rispetto all’AfD: sono convinto che una parte dell’elettorato loro, appena ha visto e sentito i toni trionfalistici e trombe della vittoria finale nazionale, “riprendiamoci la Germania” e cose simili, si sono pentiti: ha perso quasi la metà del suo elettorato (dal 9,1% al 5,5%) in regione in sole tre settimane.

Perché mettere una Regione tedesca alla pari dell’Austria? Perché hanno ambedue lo stesso numero di abitanti, Pil, etc.

L’Austria è un paziente più difficile da trattare. L’Ultradesta del HC Strache (Fpö) andrà presumibilmente al governo, come Junior-Partner, ma se vedete il suo ca. 26%, sono 7 percento in piu, considerate per cortesia anche quel 4,1% della lista Pilz, un deputato verde con un programma di accoglienza totale, l’avanzata dei Popolari (Övp) e la resistenza del Spö che mantiene il suo elettorato, scivolando pero‘ al terzo posto , che non ha avuto un tracollo. Si, c’è stato nel totale uno spostamento a destra, senza dubbio, ma non la “valanga”per l‘Fpö, piuttosto un Övp che ha preso una posizione anti-migranti, giurando allo stesso tempo fedeltà all‘Europa e l‘Euro.

Ora metto in guardia i soliti stolti destroidi italici che a sud del Brennero alzano magari i calici per la vittoria dei “camerati” anti-migranti: oramai lo sapete che proprio quelli, gli austriaci del Signor Strache, vi vogliono vedere in mutande, con il Brennero chiuso? Che da parte di Vienna di segnali vi potete al massimo aspettare una pernacchia? La chiusura del Brennero, casomai…

Qual’ è il problema dell’Austria, che da tanti anni vede una destra estrema in modo capillare collegata ai veri e propri neonazisti? E’ la dilagante povertà in Austria? Dormono sotto i ponti? No. E’ come in Germania un problema profondamente culturale, di educazione.

Il problema in Austria si chiama rimozione collettiva nazionale. Nulla di ciò che è successo sotto Hitler è colpa degli Austriaci, tutto di Hitler e dei tedeschi.
In Austria si è fatto finta da sempre di esser stato un paese “occupato” dai nazisti tedeschi e non c’entrare nulla con le stragi e orrori della Germania di Hitler.
A differenza della Germania che non ha subito solo i processi di Norimberga ma ha fatto di sua sponte nell’immediato dopo-guerra una massa di processi ai gerarchi del Regime, Partito, Stato, SS e SD, all’incirca 250.000 in tutta la Germania, con un migliaio di condanne a morte, (dopo Norimberga), ha celebrato negli anni 60-90 una quantità enorme di processi ai responsabili delle stragi in quasi tutta l’Europa e oltre (le stragi in Italia sono un altro capitolo, chi legge questa pagina sa qual è stato mio ruolo nella ricerca della verità per questo capitolo), circa 100.000.
Chi vive in Germania sa benissimo che non passa giorno che le nostre reti tv e tutti gli altri media si occupano del problema:
Come ha potuto succedere questo, e che cosa dobbiamo fare per impedire che risucceda.

Ora in Austria tutto questo non si è svolto. In Austria hanno voluto semplicemente dimenticare, per alla fine applaudire al loro connazionale Kappler che tornava dalla fuga in Italia, a casa sua, in Austria.
Per esser simpatici, degli austriaci si dice che vorrebbero far credere a tutto il Mondo che Hitler era tedesco, mentre Beethoven austriaco.
Ora mi consolo col fatto che conosco solo austriaci anti-Haider-Strache, e che sono tanti, ma alla fine “solo” un quarto dell’elettorato, giusto come in Francia.
Buona Domenica.

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