USA, UN GOVERNO E UNO STATO PERICOLOSI

DI MASSIMO NAVA

Può essere condivisibile la decisione del presidente Trump di abbandonare l’Unesco in segno di protesta con posizioni antisraeliane assunte in diverse circostanze da un’organizzazione che spesso si è distinta per posizioni filoarabe. La Francia ne ha subito approfittato per lanciare una propria candidatura alla presidenza, stoppando quella del favorito arabo. Tutto giusto? Forse ,se non fosse un po’ ipocrita non ricordare le risoluzioni dell’0nu sistematicamente ignorate da Israele a proposito di territori occupati e ancora l’alleanza incestuosa degli Usa con iPaesi arabi del Golfo, in particolare con l’Arabia Saudita che compra armi americane per decine di miliardi di dollari e pompa dollari nel debito Usa. MA il punto ancora più grave è un altro. Dopo la rottura degli accordi di parigi sul clima, la rottura con unesco, la quasi rottura degli accordi sul nucleare iraniano gli Stati Uniti stanno facendo a pezzi gli spazi di mediazione e relazionali multilaterali. Una china isolazionista, folle e pericolosa oltre che suicida per gli stessi americani peraltro responsabili dai tempi di Bush del caos in medio oriente. Sono in molti anche alla Casa Bianca a ritenere che Trump trascinerà il mondo in una nuova guerra che non sarà il frutto decisioni consapevoli ma della follia. Il che é anche peggio.

(REMOCONTRO)