MALTA, AUTOBOMBA UCCIDE LA REPORTER CHE INDAGO’ SUI MALTAFILES

DI ENNIO REMONDINO

Uccisa Daphne Caruana Galizia, la reporter che indagò sui MaltaFiles. La Peugeot 108 della blogger è saltata in aria a pochi passi dalla sua abitazione. Quindici giorni fa aveva sporto denuncia per minacce di morte.

La giornalista e blogger Daphne Caruana Galizia è stata uccisa a Bidnija, nell’isola di Malta, da una bomba che ha fatto saltare in aria la sua auto mentre lei era a bordo. La reporter si era appena messa alla guida quando è avvenuta l’esplosione. Secondo fonti citate dal Times of Malta e dall’emittente TVM, uno dei figli avrebbe udito l’esplosione e sarebbe corso fuori casa per vedere cosa era accaduto, dando l’allarme.

Galizia aveva lavorato ai MaltaFiles, l’inchiesta internazionale che indicava Malta come “lo Stato nel Mediterraneo che fa da base pirata per l’evasione fiscale nell’Unione europea”. Il primo ministro di Malta, Joseph Muscat, coinvolto nelle inchieste della giornalista, promette giustizia. “Tutti sanno che Caruana Galizia mi ha criticato fortemente sia a livello politico che personale. Ma nessuna rivalità giustifica una morte del genere”.

Caruana Galizia stava indagando su scandali di corruzione che coinvolgerebbero, tra gli altri, la moglie di Muscat, che sarebbe implicata nel caso dei Panama Paper. Il premier laburista ha sempre respinto le accuse a carico suo e dei propri familiari. A rafforzare le tesi del lavoro investigativo di Galizia, però, un video girato il 20 aprile scorso.

Nel filmato si vede il proprietario e presidente della Pilatus Bank, l’iraniano Seyed Ali Sadr Hasheminejad, uscire dalla porta secondaria dell’istituto di credito con delle grosse valigie in mano. Proprio in quella banca la moglie del premier Muscat aveva aperto un conto corrente. Cosa contenevano quelle borse?

Tra le ipotesi, i documenti delle società finite nell’occhio del ciclone. Hasheminejad si è sempre difeso negando le accuse e spiegando di trovarsi in ufficio a quell’ora per preparare un consiglio d’amministrazione. Quelle borse non sarebbero state altro che i bagagli necessari per un viaggio di lavoro.

CONTINUA SU REMOCONTRO:

Malta, autobomba uccide la reporter che indagò sui MaltaFiles