MEGLIO NON SCAPPARE IN CASO DI INCIDENTE

DI AGNESE TESTADIFERRO

Scappare senza pensare alle conseguenze. La 19enne che a Vimercate (Monza e Brianza) ha investito una ragazzina 14enne sta rischiando molto più di quel che pensava. La dinamica: sabato mattina, orario scolastico, la studentessa minorenne stava attraversando in Via Galbusera sulle strisce pedonali e, nel mentre, viene investita facendo un volo di 13 metri e rimanendo in fin di vita. Il pirata scappa ma in un’ora viene rintracciata. L’autista, di Brugherio, aveva tirato dritta, dopo essersi accertata che la giovane non fosse morta, con la sua Opel Agila blu per andare a scuola. In classe il rimorso ha fatto capolino e quando i vigili l’hanno trovata, grazie anche ai testimoni, ha detto di esser scappata perché in preda al panico.

La vittima, italo nigeriana ha subito un delicato interventi chirurgico al Niguarda. Mentre si spera nella ripresa della 14enne che ha avuto un forte trauma cranico, si cerca di approfondire il nuovo codice stradale.

Andiamo a vedere i casi contemplati dove le pene sono a dir poco aspre. Innanzitutto se si ha omicidio stradale, questo diventa a tutti gli effetti reato e, in questo caso vi sono tre varianti. Pena da 2 a 7 anni se se la mote avviene per aver violato il codice della strada. Se la vittima muore a causa dello stato di ebrezza grave del colpevole con un tasso alcolemico di oltre 1,5 grammi per litro o sotto gli effetti di droghe, si rischia dagli 8 ai 12 anni di carcere. Da 5 a 10 anni di carcere se l’omicida ha un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l oppure abbia causato l’incidente per condotte ritenute di particolare pericolosità quali eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio. Se si tratta di più vittime la pena viene raddoppiata fino a 18 anni.

Se non vi è omicidio ma lesioni: se il colpevole è ubriaco o drogato rischia da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per lesioni gravissime. Se il tasso alcolemico dell’autista arriva fino a 0,8 g/l o se l’incidente è causato da manovre pericolose, la reclusione va da un anno e 6 mesi fino a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per lesioni gravissime.

Lesioni stradali o omicidio stradale hanno conseguenze differenti per chi conduce mezzi pesanti come i camionisti e per chi guida gli autobus: vanno applicate le ipotesi più gravi sia di lesioni sia di omicidio a partire dal tasso alcolemico di 0,8 g/l.

E se il conducente dovesse scappare dopo l’incidente? Aumenta la pena da un terzo a due terzi. Tale pena non potrà essere inferiore a 5 anni per l’omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi sono morte o lesioni di più persone oppure se si l’autista è alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena è invece diminuita fino alla metà nel caso in cui l’incidente sia avvenuto anche per colpa della vittima.

In caso di condanna o patteggiamento, anche con la condizionale, per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. La possibilità di avere una nuova patente si avrà solo dopo 15 anni per l’omicidio o dopo 5 anni per le lesioni. Tali termini sono aumentati nelle ipotesi più gravi.

Se colto in flagranza, ecco le conseguenze per l’autista. Sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l’arresto obbligatorio in flagranza nel caso più grave come bevuta ‘pesante’ e droga. Il pm potrà inoltre chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari.

Il giudice ha la facoltà di ordinare anche d’ufficio il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il dna. Se vi sono casi urgenti e un eventuale ritardo potrebbe compromettere le indagini, il prelievo coattivo potrà essere disposto anche dal pm.