CHAMPIONS, LA JUVE VINCE MA NON CONVINCE CONTRO LO SPORTING LISBONA. MANDZUKIC DECISIVO NEL FINALE

Di Pippo Gallelli

La Juve vince, 2 a 1, con i guizzi dei singoli, la sfida all’Allianz Stadium contro lo Sporting Lisbona, ma non dissolve, nella prestazione, le ombre di questo periodo difficile. Un successo importante in chiave qualificazione, quello contro i lusitani, ma ottenuto da una squadra incostante, con poche idee e altrettanto scarso mordente. I bianconeri, soprattutto nei primi minuti, si portano in campo tutte le tossine di questo periodo “complicato”, se non vogliamo chiamarlo di crisi. E’ in effetti una Juve poco serena quella che inscena il fantozziano autogol di Alex Sandro, sfortunato si ma protagonista nella stessa azione, assieme al compagno Benatia, di una sciagurata azione difensiva su Gelson Martins. Gli uomini di Allegri si scuotono, ma lo fanno a passo di diesel, senza troppa veemenza, e arrivano al pari solo con la solita prodezza di Pjanic su punizione. Una pennellata da antologia, alla Pjanic appunto. Il gioco però latita e anche se nella ripresa i bianconeri costruiscono di più, creano occasioni, in effetti vanno avanti solo a fiammate, senza un’idea complessiva di gioco. Le cose migliori si vedono sulle fasce, per le vie centrali di gioco se ne vede davvero poco. Per questo Allegri mette in campo Mautidi confidando nelle capacità di verticalizzazione del francese. Nei momenti in cui la Juve dovrebbe assaltare all’arma bianca, però, sono i portoghesi ad anestetizzare il gioco, e in questo i lusitani sono maestri. Poi, nel finale, la mossa della disperazione di Allegri dà i frutti oramai insperati: Duglas Costa, appena subentrato a Sturaro, pennella dalla sinistra un cross perfetto per Mandzukic che, imponendosi su un difensore portoghese, butta dentro il gol vincente. Sembrerebbe fatta, ma Allegri, e con lui i tifosi bianconeri, quest’anno sembra costretto a soffrire sempre fino all’ultimo, perché nei secondi finali Doumbia sfiora per un nonnulla il pareggio beffa. Finisce 2 a 1, Juve a 6 punti seconda nel girone dietro il Barcellona, ma per Allegri ancora tanto lavoro da fare.