SFREGIATA CON L’ACIDO: CONDANNA DI 10 ANNI ALL’EX FIDANZATO DI GESSICA NOTARO

DI ANNA LISA MINUTILLO

Condanna quantificata in 10 anni di reclusione per Eddy Tavares, il 29enne Capoverdino, che nella notte del 10 gennaio ha sfregiato con l’acido l’ex fidanzata Gessica Notaro di 28 anni. A leggere la sentenza il gup di Rimini Fiorella Casadei. Il magistrato aveva chiesto 12 anni di reclusione per il reato di lesioni gravi, senza attenuanti generiche e con le aggravanti della premeditazione e della crudeltà. Gessica Notaro era presente in aula dalla mattina, ma si è allontanata al momento della lettura della sentenza.
Nel condannare a 10 anni Tavares il gup, Fiorella Casadei ha riconosciuto le aggravanti della premeditazione, futili motivi e crudeltà. Per Tavares inoltre la condanna di risarcimento che ammonta a 230mila euro in favore di Gessica
Le motivazioni della sentenza verranno depositate in cancelleria tra 90 giorni. Il giudice Casadei ha stabilito, al termine della pena, l’espulsione dall’Italia per Eddy Tavares.
L’avvocato Fiorenzo Alessi ha dichiarato : “Siamo soddisfatti di questa sentenza, la più equilibrata per una vicenda di questo genere”
Una storia d’amore in cui non mancavano litigi, discussioni, scenate di gelosia e ricatti morali.
Un rapporto che proseguiva nonostante i tradimenti e le difficoltà per via degli atteggiamenti tenuti da Tavares , conflitti ma anche una sorta di dipendenza psicologica quella che Gessica viveva e che le impediva comunque di lasciare questo ragazzo che si rivelava sempre meno adatto a lei ma sempre più adatto a creare quella sorta di sudditanza nella giovane.
Finalmente dopo molti tira e molla Gessica ritrova la lucidità e decide di troncare quella relazione malata che ormai non le donava più serenità ma solo tensione ed insoddisfazione.
Dopo la fine del fidanzamento con Gessica – una rottura che non ha mai accettato – lui  ha cominciato a tormentarla: sms a raffica, appostamenti, scenate, sino all’aggressione di un paio di colleghi della giovane, addestratrice di leoni marini al Delfinario di Rimini, che lui vedeva come rivali. Era partita così la denuncia che Gessica aveva fatto al suo indirizzo un anno prima e con essa anche la minaccia di togliersi la vita di Tavares , cosa che sarebbe accaduta dopo averla però fatta pagare alla ragazza, come le aveva comunicato per più volte.

Ed è così che la sera del 10 Gennaio 2017 Tavares dopo aver telefonato più volte durante il giorno alla madre di Gessica l’ha attesa sotto casa fino al suo rientro da una cena fuori con amici a cui Gessica aveva preso parte. Nonostante gli obblighi domiciliari ai quali era stato sottoposto Edson Tavares era libero di andare in giro a tutte le ore e di avvicinarsi all’abitazione di Gessica.
Si è scagliato contro di lei uscendo dal retro in un’auto in sosta per versarle l’acido sul viso e poi fuggire, un vero agguato che Tavares realizza il giorno 10 Gennaio, giorno in cui suo fratello 6 anni prima si era tolto la vita impiccandosi, una data non casuale per lui.
Sono attimi di gelo e terrore quelli che Gessica vive da sola, cercando di non perdere la lucidità , attimi in cui ha evitato di toccarsi il viso con le mani, attimi che paiono durare un’eternità, fino a che non riesce a raggiungere la sua abitazione ed a farsi accompagnare da sua madre in ospedale, intanto che l’acido bruciava il suo viso, fino ad entrarle negli occhi che iniziavano a rimandarle una visione del mondo sempre più sfuocata.
Prega Gessica di riuscire a conservare la vista, le interessa poco di perdere la bellezza ma non può rinunciare a guardare il mondo ed i suoi leoni marini che la attendono all’acquario di Rimini.
Da lì in poi per lei inizia una lunga trafila tra ospedali e operazioni per tornare alla vita, ma lei lentamente con costanza, volontà e grinta riemerge più forte e con una maggiore consapevolezza di sè e del valore dei rapporti e della sua persona. Al calvario delle cure mediche si aggiungono quelle delle udienze a cui lei vuole assolutamente essere presente e ci prova Gessica, alla prima udienza del 9 Marzo 2017 però viste le condizioni ancora fragili di salute – è stata dimessa dall’ospedale solo da alcuni giorni – ha dovuto rinunciare. Anche Tavares non sarà presente, dal carcere di Forlì in accordo coi propri legali ha deciso di non presenziare. Sarà quindi essenzialmente un’udienza tecnica. In questo caso dovrà rispondere delle accuse di stalking, aggressioni ai colleghi di Gessica e maltrattamenti di animali. Mentre le indagini sull’aggressione alla sua ex fidanzata sono ancora aperte. La voce di Gessica si fa comunque sentire attraverso i social, ed in occasione della festa della donna con il volto ancora ricoperto dalle garze ha posto l’accento su quanto sia ingiusto che i volti delle donne a cui viene riservato questo trattamento restino deturpati per sempre mentre le pene per gli aggressori invece si limitino a pochi anni.
Bisogna attendere il 27 Aprile 2017 giorno in cui, nel tribunale di Rimini arriva Gessica a cui non importa incontrarlo ma fargli vedere ciò che le ha causato. Non potevano non vedersi, vista la vicinanza dei banchi e magari guardarsi anche solo per un attimo. Lei si è tolta le bende mostrando le ferite. Dopo poco però si è sentita male è stata accompagnata fuori e poi a casa. Lui è rimasto freddo, impassibile, sguardo basso e spalle curve anche quando il giudice si è ritirato per decidere sulle richieste delle parti e l’ammissione dei testi. Per avere qualche reazione da questa persona glaciale si è dovuto attendere quando sul banco dei testimoni è salito l’attuale fidanzato di Gessica, Allen Linares, 37 anni cubano, è stato allora che Tavares ha scosso più volte la testa in senso di disapprovazione. Allen Linares l’attuale compagno di Gessica ha raccontato della notte dell’aggressione dell’acido.

“Gessica aveva sempre paura di un colpo di testa o un atto folle di Eddy – ha detto – tanto che quella sera prima di lasciarla a casa abbiamo controllato che la sua auto non fosse nei paraggi. Quando ho visto Gessica entrare nel cancello del parcheggio condominiale sono andato via. Quindici minuti dopo Gessica mi chiama e mi chiede di andare al pronto soccorso perché Eddy le aveva gettato acido in faccia”. E’ un processo tutto in salita anche quello dell’aggressione per i difensori di Eddy Tavares proprio perché Gessica da subito ha detto di aver visto il suo aggressore, di aver riconosciuto l’uomo che solo pochi mesi prima voleva sposare mentre le gettava acido in faccia.
Udienze ed interventi, ricordi e forza che arriva dall’affetto che circonda Gessica, dall’esempio che lei sta dando alle altre donne, a ciò che fa per non lasciarsi schiacciare dal peso dei ricordi.
Il tempo che trascorre, e la fiducia che torna a rinascere Gessica, ancora con un occhio bendato e alle prese con le cure per la pelle bruciata dall’acido, trova il coraggio di scoprire il suo volto in pubblico. Lo fa per la prima volta davanti alle telecamere del
Maurizio Costanzo Show. Lei non ha nulla di cui vergognarsi, la vergogna dovrebbe invece provarla chi l’ha ridotta in questo modo.
Il 28 Giugno a Rimini un’altra udienza del processo per stalking e Gessica sempre li, presente in aula per rendere la propria testimonianza .
“Non perderò un’udienza”, questo la giovane ha ribadito in più occasioni. “Non voglio vendetta, ma quella persona deve pagare per il male che mi ha fatto”. Intanto Gessica ha ripreso a lavorare al Delfinario di Rimini con i leoni marini, la sua “seconda famiglia” , presenze importanti nella sua vita, che riescono a darle forza per reagire e continuare a lottare. Arriviamo così all’udienza del 22 Settembre scorso, Gessica sempre presente riceve la conferma che Tavares non è affatto pentito. Tavares guarda male sia lei che il suo nuovo fidanzato, tanto da non farla sentire al sicuro neanche all’interno del tribunale. Inizia così davanti al gup Fiorella Casadei, il processo con rito abbreviato a carico di Eddy Tavares, l’ex fidanzato di Gessica per lesioni aggravate. E vista la paura della vittima, la difesa della ragazza ha chiesto che il capoverdino venisse ristretto in cella di sicurezza per la durata del processo. Richiesta accolta dal giudice ma non gradita da Tavares che ha protestato dicendo di non voler essere trattato «come un animale» e quindi ha assistito a parte dell’udienza dalla stanza adiacente alla cella di sicurezza.
Oggi la condanna per Tavares, e l’epilogo di una storia che ha il profumo della codardia e della mancanza di rispetto.
Una vita che indubbiamente è cambiata quella di Gessica, una vita che lei non ha chiesto di vivere, vittima di un amore “malato” dal quale ha cercato di uscire, pagando in prima persona, per la sola “colpa” di aver detto : basta ad una vita di soprusi, di gelosie ingiustificate, di cattiverie gratuite che provenivano da chi diceva di amarla, ma non si fermava a guardarla come avrebbe dovuto.
L’amore non si impone, l’amore si vede proprio nel momento in cui si sceglie di lasciare libero l’altro di non volerci più, l’amore nulla ha a che fare con questi atti di violenza estrema che comportano in molti casi anche la perdita della vita.
Una condanna per capire, per interrogarsi, per rendere giustizia a chi è stato vittima di ingiustizia e che spesso dopo aver denunciato non viene protetto come dovrebbe.
Gessica lo sfregio lo porta sul viso, lui invece ha un cuore sfregiato e quello è complicato da guarire.