IL VENDITORE DI FIORI SALVA GAIA DAL BRANCO

DI RENATA BUONAIUTO

Si chiama Hossain Alamgir l’Angelo custode di Gaia, arriva dal Bangladesh e da dodici anni vive a Firenze, vendendo fiori. Forse proprio i fiori hanno reso il suo cuore particolarmente attento e sensibile, ecco perché quando ha visto un “branco” di giovani ubriachi accerchiare Gaia, importunarla, intimidirla e poi spaventarla, non ci ha pensato due volte, ed ha deciso di intervenire.
Prima verbalmente,esortando i molestatori a lasciarla stare, poi trascinandola via da quella piazza che stava diventando sempre piu’ una gabbia buia e pericolosa.
Hossain, con il suo faccione buono, i suoi occhi profondi, il suo sorriso sincero, ha asciugato le sue lacrime, l’ha rassicurata, le ha ridato la speranza che il mondo non è tutto sporco e violento, non è indifferente ed egoista.
Non ha avuto paura di quella ventina di giovani alterati dall’alcol e dal fumo, non ha avuto paura delle conseguenze del suo gesto, ha solo pensato a quel “fiore” che stava per essere calpestato.
L’ha accompagnata verso San Lorenzo, ed ha cenato con lei, aspettando l’arrivo dei suoi amici, cui affidarla, poi Gaia ha tirato fuori dalla sua borsa una sua foto. In quella foto sorride spensierata non ha paura.
Ha voluto donarla ad Hossain, perchè voleva che quel sorriso accompagnasse la sua vita e, gli ricordasse che il suo coraggio l’aveva salvata.
Lei conserverà il suo fazzoletto, intriso di lacrime ma anche d’amore.
Il branco esiste e, da quella piazza si è solo allontanato, attraverseranno altre vie ed altre città ma, torneranno a ferire, o almeno ci proveranno, però sapranno anche che un timido fioraio, può molto. La delicatezza delle rose che ogni giorno vende nel centro della città, la loro purezza hanno vinto almeno questa volta sull’indifferenza e la violenza.