COMMENTO AL CAMPIONATO : NAPOLI E INTER IMBATTUTE, IL FATTORE “ S” E UNA MARCIA DA TITOLO

Di VANNI PUZZOLO

COMMENTO AL CAMPIONATO
NAPOLI E INTER IMBATTUTE: IL FATTORE “S” E UNA MARCIA DA TITOLO

Juventus e Lazio intanto, accorciano.

S come Sarri e Spalletti, ma anche Skriniar e Scudetto.
E lo 0-0 del San Paolo rievoca bellissimi ricordi.

Può uno 0-0 esaltare le possibilità scudetto di due squadre? Per Napoli e Inter sì, anzi, nel loro caso specifico la storia ha spesso portato buone novelle a fine stagione.
Il pareggio del San Paolo ha confermato il “fattore S” di questo inizio di stagione, ma niente a che vedere con la “sfiga che non se ne va mai” cantata in tempi non sospetti dall’interista Max Pezzali negli 883.

“Esse” come Sarri, maestro di calcio (e di lamentele) che a pochi giorni dalla supersfida “succhianenergie” contro il City di Guardiola, ha saputo ricaricare e rimotivare i suoi per un’altra grande partita, giocata magari in maniera meno spettacolare di altre, ma anche per merito dell’avversario.
E qui siamo all’altra esse, quella di Spalletti e della sua Inter sempre più solida e convincente, blindata da Skriniar – giusto per stuzzicare ulteriormente il fattore – e tenuta in piedi dalle parate di Handanovic ( che di nome fa Samir) una fase difensiva che ha portato 5 clean sheet in campionato, tanto quanto il Napoli.
Il colabrodo della scorsa stagione è un ricordo e ora superare i nerazzurri, ordinati e mai fuori dalle righe, è diventata un’impresa.
Presumibilmente però i nerazzurri faranno fatica a tenere il passo delle due favoritissime poiché hanno una rosa molto stretta e Spalletti possiede, al momento, troppo poche alternative.

Per gli amanti dei numeri e delle statistiche però lo 0-0 ottenuto fra i ministri dell’economia ( Spalletti dixit) e il ministro della difesa ( Sarri dixit) rischia di aver raccontato qualcosa di ancora più importante.
Con il pareggio tanto auspicato da Allegri, bravo a recuperare terreno su entrambe a Udine, Napoli e Inter sono rimaste imbattute in campionato dopo nove giornate.
Un fatto non unico, ma raro e che in passato ha sempre profetizzato grandi successi.
Anche con Sarri alla guida e con i risultati roboanti delle ultime stagioni, gli azzurri non erano mai riusciti a restare senza sconfitte fino a questo punto del campionato.
Per trovare l’ultimo precedente bisogna risalire fino alla stagione 1989/90, quella del secondo “giubileo” azzurro finita in trionfo con il secondo scudetto.
Parola magica che non si può dire da quelle parti, nemmeno sotto tortura.
E l’Inter? Siamo lì, pur facendo molta meno strada a ritroso. L’ultima volta da imbattuta fu nel 2007/08 e anche per i nerazzurri a maggio fu tricolore.
Un bel dilemma, se il calcio fosse solo una serie di corsi e ricorsi storici.

E in tal senso non ci dà una mano nemmeno lo 0-0 del San Paolo, risultato fortunato per entrambe le fazioni.
Il Napoli ci vinse lo scudetto nel 1986/87, il primo storico trionfo; l’Inter fece di più con il Triplete nel 2010.
• Erano 76 partite di campionato che l’Inter non faceva 0-0: ultima volta Inter-Juventus ottobre 2015.
• Il Napoli invece non faceva 0-0 in Serie A da 41 partite: Genoa-Napoli settembre 2016.
• Napoli e Inter rimangono le uniche due uniche squadre imbattute in questo campionato.
• Era dal 2007/08 che l’Inter non riusciva a rimanere imbattuta nelle prime nove giornate di campionato.
• Era invece dal 1989/90 che il Napoli non riusciva a rimanere imbattuto nelle prime nove giornate di campionato.
Per ora solo numeri, ma da leggere con attenzione.

La nona giornata registra ancora un passo falso del Milan di Montella, che cambia scaramanticamente panchina ma viene tradito dal suo principale acquisto di mercato: Bonucci viene giustamente espulso ( grazie al Var) per una violenta quanto assurda gomitata sferrata a Rosi in area genoana, e lascia la squadra in 10 per oltre un’ora, creando comunque un alibi alla mancata vittoria rossonera, protagonista si di una buona prova, ma con un solo punto ottenuto nelle ultime quattro gare.
Un’ulteriore mancata vittoria con il Chievo, nel prossimo turno infrasettimanale, potrebbe essere fatale a Montella che potrebbe non affrontare nella seguente partita la Juventus, cosa che sicuramente non farà Bonucci che sarà punito, con almeno due giornate.

La Juventus espugna Udine non senza difficoltà, in una partita nervosa e piena di gol, e dove pur costretta a giocare per più di un ora in 10 uomini per una parola di troppo detta da Manzukic al direttore di gara. (Qui il Var non convince)
La squadra di Allegri va sotto, poi reagisce bene, ribalta il risultato in sette minuti, ma in 10 subisce il pareggio di Danilo ( ahi questa difesa!) ma reagisce ancora alla grande e segna altri quattro gol, diventando il miglior attacco del campionato, ma Dybala e Higuain rimangono a secco, in compenso un Ghedira ritrovato si porta a casa il pallone con la sua prima tripletta italiana.

Anche la Lazio compie il suo dovere e prende i tre punti con buona disinvoltura con un Cagliari pur coriaceo e caricato a palla dal nuovo allenatore Lopez. ( il Var gli toglie il gol dell’ 1-1 per un impercettibile off-side).
In rete il solito Immobile che con la doppietta odierna è sempre più capocannoniere del campionato.

Le altre
La Sampdoria massacra il malcapitato Crotone, e cerca gloria in zona Europa League l’Atalanta non risente delle fatiche ( e delle vittorie) di coppa e ferma la marcia del Bologna che era reduce da tre vittorie consecutive.
Buio pesto per Spal contro il Sassuolo che si permette anche di sbagliare un rigore con Berardi( ombra del giocatore che era) e per il povero Benevento, ancora a quota zero ( erano più di cinquant’anni che una squadra in serie A rimaneva a zero dopo 9 giornate) dove la Fiorentina passeggia con agilità e mette probabilmente fine alla panchina di Baroni.

Derby Veneto all’Inglese con il giovane attaccante clivense che con la sua doppietta spiana la strada ai “ Mussi” e si prenota per Gennaio per un posto a Napoli, e Verona sempre in difficoltà con la panchina di Pecchia anch’essa traballante.
Da notare che in questa giornata sono andati a segno i tre attaccanti più prolifici ancora in attività:Pazzini, Pellissier e Quagliarella e che a Udine si sono fronteggiati a suon di gol presi, i due portieri più anziani del campionato : 40 anni sia per Bizzarri che Buffon.

E martedì è già campionato.