REPLICHE: LA PROPAGANDA È “LIVE”, ANCHE “SHORT”, ANZI “LIKE”

DI MICHELE ANSELMI

Il riassunto domenicale di “Propaganda Live”, su La7, ha già preso un nuovo nome: non si chiama più “Propaganda Short”, come all’inizio, bensì “Propaganda Like”, immagino per assonanza. Si tratta, come forse sapete, di una sorta di “meglio di” che dura una trentina di minuti, dalle 20.30 alle 21. Il nuovo programma di Diego “Zoro” Bianchi non ha avuto il successo che ci si attendeva al quartiere generale di Urbano Cairo. Per dire: la puntata di venerdì scorso, 20 ottobre, ha totalizzato solo 520 mila spettatori con una media share del 2,6 per cento. Subito prima Lilli Gruber aveva raggiunto il 5.68 per cento. Gli ascolti di “Propaganda Live” dunque non crescono.
Allora ecco l’idea di riproporre 48 ore dopo alcuni momenti della puntata “lunga” di due giorni prima. Stasera sono riandati in onda lo sfottò di Berlusconi in campagna elettorale a Ischia (sai che fatica) e lo sketch paradossale del disegnatore Makkox sul referendum in Veneto e Lombardia (se le due regioni se ne vanno, rendendosi autonome, il mare Adriatico dilagherà nell’Italia del nord lambendo la Svizzera).
Non entro nel merito dei due frammenti scelti, “Zoro” sa essere spiritoso, quando vuole, e pilota con scioltezza sin dai tempi di “Gazebo”; annoto solo un dettaglio che tanto dettaglio non è: gli ospiti fissi Marco Damilano e Francesca Schianchi ridono troppo, sempre, in modo un po’ scomposto, come faceva Serena Dandini ai tempi di Raitre. Insomma, a “Propaganda Live” tutti se la cantano e se la suonano, la cadenza romana la fa da padrona, il clima generale è del tipo “Quanto siamo fighi”. Funzionasse sul piano degli ascolti, nulla da dire sulla strategia del neodirettore Andrea Salerno. Ma mi metto nei panni di un telespettatore veneto, lombardo, piemontese, emiliano, campano, marchigiano… aggiungete voi.