CHIEVO-MILAN 1-4 : SUSO RIANIMA IL MILAN, MONTELLA RESPIRA

Di VANNI PUZZOLO

Gol, assist e un’autorete propiziata per lo spagnolo. In rete anche Çalhanoglu e Kalinic

La partita

Torna a vincere in campionato il Milan di Montella che in casa del Chievo Verona ha dominato imponendosi 1-4. Protagonista di serata lo spagnolo Suso che al 36′ ha sbloccato il match con il “solito” sinistro a giro sul secondo palo, propiziando poi l’autorete di Cesar al 42′.
Nella ripresa Çalhanoglu cala il tris in contropiede, poi Kalinic – su assist di Suso – chiude i conti d’esterno destro dopo il gol della speranza di Birsa.

L’analisi

Quattro gol dal sapore dolce di un analgesico mischiato in una bevanda dolce; tre punti che diradano un po’ le nubi sulla testa di Montella che forte di una prestazione convincente consegnano un po’ di sereno misto fiducia al suo tanto criticato Milan.
Aspettava una scintilla Montella, lo aveva pronosticato in settimana, e la scintilla è arrivata, presto per poter dire se è stata trovata anche la password per entrare nel vivo del campionato.
In casa del Chievo Verona, trasferta sulla carta ostica, i rossoneri si sono imposti con un perentorio 4-1 con la miglior prestazione stagionale per distacco, frutto di una partita disputata ad alto ritmo e in cui il tasso tecnico dei singoli ha esaltato il collettivo contro l’avversario.
Su tutti Suso, l’uomo-chiave di questa squadra, allargato di qualche metro nella posizione a lui più congeniale e capace di entrare in tutti gli episodi decisivi della sfida, sbloccandola con un’autentica perla.
In vista della Juventus Montella può godersi qualche giorno di tranquillità, così come Bonucci che dalla tribuna (squalificato) non sarà al centro dell’attenzione mediatica.

Troppo facile e ingiusto far combaciare la ritrovata solidità difensiva del Milan con l’assenza forzata del suo capitano, ma tolto il regalo di Kessie a Birsa per il gol del momentaneo 1-3 dello sloveno, ma impossibile non sottolineare che la retroguardia rossonera è stata pressoché perfetta come nell’ora abbondante in inferiorità numerica contro il Genoa.

Romagnoli al centro della difesa ha compattato i compagni e chiuso gli attaccanti avversari, così come Musacchio e soprattutto Rodriguez che, adattato, ha sempre giocato con efficacia in anticipo sull’uomo da marcare.
La differenza però, dicevamo, l’ha fatta la diversa velocità di palleggio in mezzo al campo.
Con Biglia a dettare i tempi e Kessie a metterci muscoli e carattere, il Milan ha saputo recuperare velocemente il pallone mettendolo in cassaforte tra i piedi di Çalhanoglu e soprattutto Suso, con Kalinic a fare il lavoro sporco davanti per aprire gli spazi ai suoi trequartisti.
Manovra di gioco avvolgente con i cambi di gioco repentini di Rodriguez su Calabria che hanno spesso sbilanciato il Chievo sulla parte sinistra difensiva e proprio da lì il Milan ha sfondato: dopo due tentativi calciati debolmente a lato, Suso ha saputo pescare l’angolino dalla sua mattonella con il solito tiro a giro, nemmeno troppo potente ma tremendamente preciso.
Non solo, pressoché dalla stessa posizione ha propiziato l’autorete di Cesar che nell’estremo tentativo di anticipare Kalinic in mezzo all’area ha trafitto Sorrentino.

Con il doppio vantaggio e un Chievo mai in partita nei suoi uomini più tecnici come Castro e Birsa (nonostante il gol che, ripetiamo, è arrivato su retropassaggio sbagliato di Kessie), i rossoneri hanno condotto la gara con personalità trovando anche il terzo sigillo con un contropiede condotto da un’area all’altra, rischiando di subire il secondo gol e trasformando il pericolo in sipario con l’asse Kessie-Çalhanoglu al primo gol in Serie A.
Tre minuti dopo il gol di Birsa, poi, è arrivata l’invenzione di Suso per Kalinic a spazzare sul nascere ogni brutto pensiero di rimonta, consegnando alla sfida un ultimo quarto di gara scosso solo dalla super parata di Donnarumma su Tomovic con l’ausilio della traversa, e il brutto infortunio a Calabria, finito in ospedale dopo uno scontro aereo violentissimo.
Ci sono tutte le premesse, con la vittoria odierna, per aspettarci una grande partita sabato sera quando arriverà al “Meazza” la Juventus.