QUESTION TIME MINISTRA FEDELI SU INSERIMENTO 2^ FASCIA DIPLOMATI ITP

DI ANNALISA PANNARALE

 

Sono davvero colpita dalla assoluta inconsistenza della risposta che la ministra Fedeli ha offerto oggi al nostro question time sull’inserimento in seconda fascia dei diplomati ricorrenti ITP (insegnanti tecnico pratici). Il Miur continua, senza spiegazioni, a non costituirsi in appello a tutela dei docenti abilitati.

Non abbiamo alcuna intenzione di attaccare i ricorrenti diplomati, ma le regole non possono valere a giorni alterni, e il governo sta compromettendo la stessa qualità della didattica laboratoriale e il valore di quell’abilitazione e di quella formazione universitaria didattica e pedagogica che in questi anni ė stata giustamente richiesta agli ITP e che hanno acquisito in anni di insegnamento.
Mentre la ministra spende fiumi di parole sulla rinnovata attenzione verso i BES o sull’affidabilità del nuovo sistema di reclutamento, avalla senza imbarazzo l’umiliazione della qualità dell’inclusione scolastica con la nomina sui posti di sostegno di personale non qualificato, senza esperienza didattica e con un curriculum orientato a tutt’altra professionalità.
Il governo si ė sempre opposto con una certa supponenza alla nostra proposta di piano pluriennale per l’assunzione in ruolo degli abilitati senza altri passaggi selettivi, e oggi consente che persone con il solo diploma di istituto tecnico o professionale abbiano binari privilegiati rispetto a chi ha dovuto dedicare anni, fatica, e anche risorse economiche, alla propria formazione. Persino chi è in terza fascia con tanti anni di precariato ed un’esperienza in ambito pedagogico e didattico molto più solida, viene scavalcato nella possibilità di accedere agli incarichi.
La ministra ha il dovere di trovare subito una soluzione che tuteli la professionalità dei docenti abilitati e con tanti anni di servizio e la qualità del sistema di inclusione scolastica. In caso contrario la sua credibilità sarà davvero indifendibile.

Sono davvero colpita dalla assoluta inconsistenza della risposta che la ministra Fedeli ha offerto oggi al nostro question time sull'inserimento in seconda fascia dei diplomati ricorrenti ITP (insegnanti tecnico pratici). Il Miur continua, senza spiegazioni, a non costituirsi in appello a tutela dei docenti abilitati.Non abbiamo alcuna intenzione di attaccare i ricorrenti diplomati, ma le regole non possono valere a giorni alterni, e il governo sta compromettendo la stessa qualità della didattica laboratoriale e il valore di quell'abilitazione e di quella formazione universitaria didattica e pedagogica che in questi anni ė stata giustamente richiesta agli ITP e che hanno acquisito in anni di insegnamento.Mentre la ministra spende fiumi di parole sulla rinnovata attenzione verso i BES o sull'affidabilità del nuovo sistema di reclutamento, avalla senza imbarazzo l'umiliazione della qualità dell'inclusione scolastica con la nomina sui posti di sostegno di personale non qualificato, senza esperienza didattica e con un curriculum orientato a tutt'altra professionalità.Il governo si ė sempre opposto con una certa supponenza alla nostra proposta di piano pluriennale per l'assunzione in ruolo degli abilitati senza altri passaggi selettivi, e oggi consente che persone con il solo diploma di istituto tecnico o professionale abbiano binari privilegiati rispetto a chi ha dovuto dedicare anni, fatica, e anche risorse economiche, alla propria formazione. Persino chi è in terza fascia con tanti anni di precariato ed un'esperienza in ambito pedagogico e didattico molto più solida, viene scavalcato nella possibilità di accedere agli incarichi.La ministra ha il dovere di trovare subito una soluzione che tuteli la professionalità dei docenti abilitati e con tanti anni di servizio e la qualità del sistema di inclusione scolastica. In caso contrario la sua credibilità sarà davvero indifendibile.

Pubblicato da Annalisa Pannarale su Mercoledì 25 ottobre 2017