GLI ATTACCHI DEI MEDIA AI 5STELLE CONTRO IL SINDACO DI TORINO

DI FRANCESCO ERSPAMER
Sono ormai due giorni che i media, a cominciare da La Repubblica, attaccano il M5S perché un membro del gabinetto del sindaco di Torino (subito costretto alle dimissioni) avrebbe cercato di far togliere una multa a un suo amico. “Vedete?”, dicono: “Sono tutti uguali”. No che non sono uguali: il manicheismo è sempre stato un trucco dei grandi corrotti, dei grandi evasori e dei grandi ladri per ottenere l’impunità. Comodo pretendere che gli altri o siano dei santi, senza macchia e al di sopra di ogni sospetto e di ogni macchina del fango, oppure tacciano per sempre. Invece è esclusivamente questione di proporzioni e sono i peggiori che devono pagare, solo loro per cominciare, si passerà agli altri dopo. Non ve lo ricordate il detto di Gesù nel Vangelo secondo Matteo? “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?” Chi ha nell’occhio una trave non può biasimare chi ha una pagliuzza. Ma chi nell’occhio ha una pagliuzza, altroché se può biasimare la trave che è nell’occhio di qualcun altro. Anzi, ha il dovere civile e morale di farlo.
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