NORD COREA, CROLLA IL TUNNEL DEL SITO NUCLEARE

DI ENNIO REMONDINO

Corea del Nord, crolla un tunnel del sito nucleare: “Circa 200 morti” secondo fonti dal sud. L’incidente 20 giorni fa, durante i lavori per l’apertura di una nuova galleria. Timori per una possibile fuga radioattiva

Un tunnel del sito nucleare di Punggye-ri, in Corea del Nord, è crollato lo scorso 10 ottobre, causando la morte di circa 200 persone. Lo riporta l’agenzia sudcoreana Yonhap, secondo cui l’incidente sarebbe avvenuto durante i lavori di scavo di un’altra galleria. La notizia riaccende i timori su una grave fuga di radioattività. Punggye-ri è il sito nucleare nel quale si effettuano la maggior parte dei test. Anche quello del 3 settembre, il sesto voluto da Kim, il primo con Trump presidente, prima bomba all’idrogeno. Secondo la tv giapponese Asahi l’incidente è stato provocato dall’indebolimento del terreno circostante: dopo l’esplosione è registrata una prima scossa di terremoto di 6.3 sulla scala Richter, e nei giorni successivi ne sono state avvertite altre meno intense.

Secondo la Yonhap invece, i crolli – al primo ne è seguito un altro, durante le operazioni di soccorso – sarebbero stati causati dai lavori di ampliamento del sito. I nordcoreani starebbero realizzando nuovi tunnel sotterranei per spostare di qualche chilometro il luogo dei test, ma la struttura sarebbe stata indebolita dalle precedenti esplosioni nucleari e non avrebbe sopportato i nuovi scavi.
Il responsabile della Korea meteorological administration, ieri in un’audizione parlamentare a Seul, ha sostenuto che un’ulteriore esplosione avrebbe potuto far crollare la montagna e causare il rilascio di materiale radioattivo.

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