EUROPA L. AEK ATENE- MILAN 0-0, ROSSONERI SBIADITI E SAPORIFERI

Di VANNI PUZZOLO

EUROPA LEAGUE: AEK ATENE-MILAN 0-0, ROSSONERI SBIADITI

La squadra di Montella pareggia in Grecia e rimane in testa al Gruppo D

Nella quarta giornata di Europa League, il Milan non va oltre il pareggio in casa dell’Aek e resta in testa al Gruppo D con otto punti.
Ad Atene, esattamente come nella gara di andata, finisce 0-0 al termine di una partita che ha regalato poche emozioni nel complesso.
La squadra di Montella ci prova timidamente soltanto nella ripresa: Montolivo colpisce un palo di destro al 57′.

LA PARTITA
Si pensava che il campo di Atene, dove 10 anni fa il Milan aveva vinto la sua ultima Champions, potesse risvegliare e accendere i sopori della squadra di Montella, e invece, un’altra serata complicata, sbiadita, confusa.

Il Milan rientra da Atene con un punto buono solamente per la classifica, che continua a sorridere, anche se la matematica qualificazione è rimandata.
I rossoneri guidano ora con otto punti, a +2 sull’Aek e a +4 sull’Austria Vienna, che travolge il Rijeka 4-1 in trasferta. Finiscono qui le notizie positive per Montella, che deve necessariamente fare i conti con una situazione ogni partita più difficile.
Il primo tempo, chiuso senza mai tirare in porta e quasi senza nemmeno provarci, è imbarazzante per l’atteggiamento oltre che per il (non) gioco offerto.
Migliora qualcosina nella ripresa con l’ingresso di Suso al posto di Cutrone, ( un fantasma) ma la sostanza non cambia: questo gruppo di giocatori fa una fatica bestiale a esprimersi.

Il turnover europeo concede una chance a Montolivo, in campo dal 1′ con Locatelli.
L’ex capitano del Milan cresce con il passare dei minuti, ma predica in un deserto dove il solo Bonucci (convincente il suo rientro) spicca per spirito di iniziativa e voglia di vincere.
Nel primo tempo il ritmo è soporifero da entrambe le parti, con le fasce laterali che non vengono proprio prese in considerazione dagli uomini di Montella.
André Silva cerca di proporsi in qualche modo, Cutrone invece è come non averlo.
L’Aek avrebbe il terreno fertile per tentare il colpo grosso, ma la paura di scoprirsi e una classifica incerta inducono i greci a non spingere mai fino in fondo sull’acceleratore.

Montella inizia la ripresa con Suso in campo al posto di Cutrone e la squadra sembra scuotersi.
Bonucci alza la difesa di una ventina di metri e il Milan prende finalmente l’iniziativa, tanto che Montolivo al 57′ ha la grande occasione per il vantaggio: il centrocampista si propone in verticale e calcia in diagonale, trovando però il palo alla destra di Anestis.
Nuova chance poco dopo (65′), stavolta per Çalhanoglu, ma il turco deve fare i conti con la risposta del portiere.
Finiscono qui i tentativi del Diavolo, che da lì a poco esaurisce le energie (fisiche e mentali) e bada più che altro a respingere le offensive dell’Aek.
Preoccupa, soprattutto l’involuzione dell’attacco, che bene o male il gol lo trovava sempre, invece nelle ultime quattro partite solo 4 gol, ma tutti con il Chievo nella vittoriosa trasferta di Verona, zero gol nelle altre tre.

La luce, in fondo al tunnel rossonero, è ancora lontana, e quella che si vede, speriamo non sia un treno.