A VOLTE UNA DONNA NON SI RIBELLA E NON PARLA PERCHE’ NON PUO’

DI PAOLA TAVELLA

Pur sfinita dalla toilette di Cane Giove Liberté che, dopo un bagno assai soddisfacente in una pozzanghera fangosa, sembrava un cane dell’esercito di terracotta, racconto questo:
Anni fa ho fatto parte di una delegazione di esperte che studiava i provvedimenti presi all’estero contro la tratta di esseri umani. A San Francisco a quel tempo offrivano riparo e una via d’uscita alle donne trafficate e costrette a prostituirsi, perseguivano i trafficanti con ogni mezzo e punivano i clienti. Mandavano loro una lettera a casa in cui erano invitati a presentarsi in commissariato. In commissariato dovevano partecipare a una lezione tenuta da ex-prostitute trafficate in cui queste donne dicevano in faccia ai clienti che cosa veramente pensavano di loro. Che cosa avevano pensato mentre facevano quello per cui gli uomini le pagavano. Che cosa sentivano – ribrezzo, vergogna, senso di colpa, orrore. E raccontavano quali conseguenze indelebili erano rimaste sui loro corpi, la loro psiche e sulle loro vite. Erano per lo più nere, una me la ricordo, altissima, forte, l’espressione disgustata impressa sulle pieghe della bocca, per sempre, le gambe larghe mentre parlava, quasi gridando.
Di questo metodo si può pensare quel che si vuole (io ne rimasi sconvolta) ma quel che più mi colpì fu la reazione dei clienti. Ma davvero le prostitute pensavano questo? Ma veramente fingevano l’orgasmo? Ma sul serio non sentivano fino in fondo le parole carine e seducenti che pronunciavano? “Solo adesso lo dite? Siete delle ipocrite!”, ha urlato alla fine, sdegnato, un manager distinto in giacca cravatta e 24ore che veniva al rieduchescional prima di andare a dirigere una multinazionale che produceva, tra l’altro, omogeneizzati per bambini piccoli. Gli altri gli davano pacche sulle spalle, alcuni piangevano, in particolare un pastore protestante che ripeteva “Pensavo che avessimo un rapporto umano. Scherziamo, ridevamo”. “Non mi pareva così grave – ha detto poi un tassista nel feedback – In fondo loro non si ribellavano, anzi”. “Lo facevamo tutti – ha spiegato un dentista – In studio ci scambiavamo gli indirizzi delle ragazze più simpatiche”.
Ecco, a volte una donna non si ribella e non parla perché non può. Poi un giorno può, allora lo fa.