ARRESTATO A DUBAI GIANCARLO TULLIANI. AVVIATA PROCEDURA PER L’ESTRADIZIONE

DI CHIARA FARIGU

 

Si è conclusa ieri sera a Dubai la latitanza dorata di Giancarlo Tulliani, ma la notizia è trapelata solo qualche ora fa. Lo ha fermato la polizia, in aeroporto, mentre accompagnava la sua fidanzata. Su di lui spiccava un mandato di arresto per riciclaggio relativo all’inchiesta tra la sua famiglia e Francesco Corallo, noto come il re delle slot machine. “Adesso verrà messa in atto la procedura di estrazione, a conclusione della quale le autorità di Dubai potranno concedere o meno il trasferimento in Italia”, ha dichiarato il suo legale Titti Madia

Ma chi è Giancarlo Tulliani e perché la notizia del suo arresto sta tenendo banco in queste ore?

Fratello di Elisabetta, compagna di Gianfranco Fini, divenne noto alle cronache qualche anno addietro, esattamente nel 2010, in quanto proprietario di un appartamento ubicato a Montecarlo ereditato, si seppe allora, da Alleanza Nazionale, partito guidato dall’ex presidente della Camera e suo cognato. Appartamento rivenduto successivamente ad un prezzo decisamente irrisorio, visto il suo valore di mercato, ad una società offshore delle Antille. La compravendita suscitò un gran polverone, partì un’inchiesta per truffa che vide indagati lo stesso Fini ed altri personaggi di spicco.

Amante della bella vita e delle macchine di lusso, dopo gli studi ha bruciato le tappe, divenendo prima vicepresidente della Viterbese per dare vita poi ad una società di produzione televisiva sino all’acquisto della lussuosissima casa di Montecarlo. Inutile sottolineare che ogni operazione intrapresa è andata in porto grazie alle sue note “parentele”, Gaucci prima, ex compagno della sorella, Fini dopo. Dopo lo scandalo, i rapporti tra i due non sono stati più idilliaci, la carriera politica dell’ex presidente della Camera da allora in poi è andata scemando fino a scomparire del tutto. Punito dagli elettori nel 2013 è praticamente caduto nel dimenticatoio. Tulliani, di contro, ha continuato a svolgere una vita da nababbo, mantenendo un profilo basso, ma pur sempre dorato. Dal 20 marzo scorso su di lui pendeva un ordine di arresto per l’affaire della casa di Montecarlo. Ieri l’arresto. Avvenuto peraltro in circostanze curiose. In aeroporto, credendo di essere pedinato dai soliti giornalisti in cerca di uno scoop, infastidito, si è recato ad un posto di polizia. Galeotta è stata quella denuncia perché proprio allora è saltato fuori il mandato di cattura internazionale. Per lui la fine di una latitanza di lusso durata quasi otto mesi.