SALERNO, 26 DONNE MORTE TRA I MIGRANTI SBARCATI. PER IL PREFETTO E’ UNA TRAGEDIA DELL’UMANITA’

DI MONICA TRIGLIA

«Siamo di fronte a una tragedia dell’umanità». Per capire cos’è stato lo sbarco di migranti oggi nel porto di Salerno bastano queste parole del prefetto della città campana Salvatore Malfi.

Davanti ai cadaveri di ventisei donne che la nave militare spagnola Cantabria ha recuperato nel Mediterraneo da un gommone che aveva a bordo altri 375 disperati, il prefetto è stato chiaro: «I ventisei corpi potrebbero essere ventisei omicidi. Che qualcuno abbia fatto morire queste donne e che non sia stato un fulmine arrivato dal cielo è una cosa ovvia. Quello che va fatto, per esigenze di giustizia, andrà fatto. Il Procuratore della Repubblica valuterà se ci siano i presupposti per un’ipotesi di omicidio». E poi: «Siamo di fronte a una tragedia dell’umanità».

Una tragedia vera, il cui ultimo (per ora) atto ha visto sbarcare dalla Cantabria 259 uomini e 116 donne: nove sono in avanzato stato di gravidanza. Dopo i primi soccorsi, settantadue migranti resteranno in Campania, gli altri verranno distribuiti in regioni diverse.

Le ventisei vittime, che saranno sepolte nel cimitero di Salerno, dovrebbero essere tutte di nazionalità nigeriana. Secondo i primi rilievi, potrebbero essere morte per annegamento, ma non sono escluse altre ipotesi.

La nave Cantabria è impegnata nella missione europea Eunavfor che sta pattugliando il mare per prevenire l’attività degli scafisti.

Quello di Salerno segue altri sbarchi registrati negli ultimi giorni ed è considerato il segno di una ripresa dell’attività degli scafisti del Mediterraneo.

Non la pensa così il ministro dell’Interno Marco Minniti, che ritiene un errore definire gli sbarchi un’emergenza. «Nell’ultimo anno sono diminuiti del 30 per cento» ha detto in un’intervista al quotidiano Il Messaggero. «A luglio si parlava di 250 mila persone pronte a partire. Da allora a oggi sono circa il 50 per cento in meno. A ottobre, il mese più delicato perché lo scorso anno vide il picco maggiore con l’arrivo di 27.384 persone, gli sbarchi sono stati 5.984, un numero inferiore del 78 per cento».