ADDIO A PIETRO CHELI UN MAESTRO DEL GIORNALISMO

DI ANNA LISA MINUTILLO

Un altro lutto colpisce il mondo del giornalismo, con la perdita di Pietro Cheli, restiamo privi della figura di un
grande appassionato di libri, uno dei più contesi intervistatori pubblici di scrittori e poeti. La sua era una personalità ironica e simpatica, sempre ricco di aneddoti in grado di catturare l’attenzione degli ascoltatori. Di origini genovesi ma trapiantato a Milano Pietro Cheli era vicedirettore di Amica, dopo essere stato alla Voce con Indro Montanelli e a Diario, dove ricopriva il ruolo di braccio
destro di Enrico Deaglio.
Si occupava soprattutto di interviste a scrittori e di recensioni di libri in modo prevalente di narrativa. Molte di queste si possono trovare sul suo blog Il Criticone. Collaborazioni anche per programmi di Radiotre, e curatore del libro di Ivano Fossati Carte da decifrare. Aveva inoltre scritto insieme a Guido Barbujani “Sono razzista, ma sto cercando di smettere”, pubblicato nel 2008.
Al suo attivo un numero incalcolabile di incontri, presentazioni, dibattiti, amico di tanti scrittori (immancabile la coppia con Luis Sepúlveda nei frequenti tour italiani dell’autore cileno)
Una persona schietta , che diceva esattamente ciò che pensava di cui si apprezzavano e si rispettavano le recensioni, racchiuso in un fisico extra large che ospitava anche grande generosità umana . Cheli ci lascia a soli 52 anni, la moglie Alba in queste ore è circondata da molte persone incredule e addolorate che stanno riempiendo la loro casa per portare affetto a vicinanza .
Ci mancherà questo uomo mai banale, intelligente e troppo giovane per andare via così in una piovosa mattinata di Novembre.