L’ITALIA AL PRIMO POSTO DELLA CLASSIFICA MONDIALE DEI SITI UNESCO

DI FABRIZIO FALCONI

C’è una cosa nella quale eccelliamo nel mondo. Ed è una delle più importanti.

Ogni tanto è bene ricordarci di questo e tornare ad analizzare i dati di questa tabella: l’Italia primeggia la classifica mondiale dei SITI UNESCO, cioè dei luoghi considerati Patrimonio Mondiale dell’Umanità (QUI LA LISTA COMPLETA).

In realtà i dati vanno aggiornati con quelli del 2017 che comunque confermano l’Italia al primo posto, che raggiunge il numero di 53 siti.

Consideriamo dunque che l’Italia vanta in un territorio di appena 300.000 kmq. un numero di siti superiore a quello della Cina, che pure custodisce una storia millenaria e una superficie estesa  per 9 milioni e mezzo di Kmq, quindi pari a più di 30 volte l’Italia.

Il Regno Unito ha quasi la metà dei siti Unesco dell’Italia.

Francia, Germania e Spagna, comunque estesi o molto più estesi dell’Italia (rispettivamente 650.000, 357.000, 500.000) sono dietro all’Italia.

Paesi dalle ricchezze archeologiche immense come India e Messico (3 milioni e 200.000 kmq e 2 milioni di kmq), hanno un numero molto inferiore all’Italia di Siti Unesco.

Insomma: Nessun paese al mondo può vantare una concentrazione di siti – naturali, archeologici, artistici – paragonabili a quelli della piccola e fortunata Italia.

Una cosa che già sappiamo e che da sempre non riusciamo davvero a valorizzare.

Ancora una volta diciamo: si potrebbe vivere soltanto di questo. Se fossimo capaci di considerare il nostro paese uno scrigno di tesori, non da tenere chiusi in un museo o peggio ancora in un frigorifero, ma da mostrare al mondo.

A questo dovremmo dedicarci sempre: conoscere la nostra storia e la nostra cultura, di ricchezze imparagonabili. Conoscerla noi per farla conoscere al mondo. Custodirla con ogni cura, e raccogliere i frutti di questa abbondanza, in gran parte merito delle generazioni che ci hanno preceduto.