SIAMO TUTTE PROSTITUTE?

DI OLIVIA GOBETTI

In risposta alla bufera che si è scatenata dopo le dichiarazioni del Dott. Raffaele Morelli nel programma tv “Le Iene”:

Prostituzione non è solo vendere il proprio corpo in cambio di denaro. Prostituzione è tanto altro.

Ci si prostituisce quando facciamo sesso con nostro marito, ma proprio non ne abbiamo voglia. Preferiremmo continuare a guardare la nostra fiction preferita in TV, ma se non lo facciamo, sappiamo che la pagheremo salata per tutta la settimana.

Quando diciamo sì, ma solo perché non vogliamo che lui si tolga le voglie con altre donne o ricorrendo all’aiuto virtuale di ” YouPorn”.

Quando permettiamo che qualcuno ci dica quello che dobbiamo fare della nostra vita, anche se è esattamente l’opposto che vorremmo per noi.

Quando sorridiamo per non mostrare le lacrime dell’anima.

Quando detestiamo qualcuno, ma gli riserviamo grandi sorrisi solo perché potrebbe tornarci utile.

Quando ci mostriamo per ciò che non siamo e non saremo mai. Solo per piacere al prossimo.

Quando scegliamo la via più breve per arrivare a un obiettivo. Anche se questa ci fa schifo.

Quando facciamo della nostra vita il sogno di qualcun altro.

Quando accettiamo che i nostri mariti, fidanzati o compagni ci riempiano di corna e facciamo finta di niente per non perdere i benefici economici o un certo status.

Quando evitiamo di denunciare certe violenze familiari per salvare la faccia all’orco che abbiamo avuto la sventura di sposare.

Quando la paura di non farcela prende possesso della nostra vita, e noi abbassiamo la testa senza reagire.

Quando desideriamo tanto “quel paio di scarpe”, e forse il nostro lui potrebbe essere disposto a regalarcele…

Quando il nostro capo, talvolta con “nonchalance”, ci mette una mano sul culo e noi facciamo finta di niente perché non possiamo proprio permetterci di perdere il lavoro…

Quando facciamo l’occhiolino a quell’odioso vigile che ci sta facendo la multa, sperando di farla franca…

Quando evitiamo di parlare chiaro per evitare sgradevoli discussioni familiari, ma poi ci stiamo malissimo.

Quando permettiamo a qualcuno di umiliarci e stiamo zitte.

Quando lasciamo le cose come stanno. Anche se queste cose vanno malissimo.

Quando amiamo chi ci disprezza.

Quando non amiamo noi stesse. Non come dovremmo.