LIBRI. LA RILEGATRICE DI STORIE PERDUTE

DI ELENA PINTORE

La Rilegatrice di storie perdute”, edito dalla Garzanti, è attualmente alla seconda ristampa in poco più di un mese dalla sua uscita in libreria.

Il nuovo romanzo della scrittrice Cristina Caboni parla di amore, coraggio e libertà, ma a catturare l’attenzione del lettore è un mistero da risolvere, una storia da svelare e il presente che fa i conti con vicende del passato lasciate in sospeso.

Le protagoniste del libro sono due donne, Sofia e Clarice, che sfidano le convenzioni, rompendo gli schemi che le relegano a vivere una vita che non appartiene loro. Entrambe lottano per conquistarsi un posto nel mondo alla ricerca della libertà negata.

La scrittrice le colloca in due epoche distanti e due mondi differenti: la prima vive a Roma ai nostri giorni mentre la seconda, Clarice von Harmel, è una nobildonna vissuta nei primi anni dell’ottocento a Vienna.

Due vite che nel romanzo si intrecceranno dando linfa l’una alla storia dell’altra: Sofia troverà nel coraggio di Clarice la forza di rompere le catene a cui era legata mentre Sofia darà la sua voce affinché la lezione di vita di Clarice non vada persa.

Entrambe le protagoniste nutrono un amore profondo per i libri, che si manifesta nella cura che dedicano loro, assicurandosi che le parole impresse sulla carta possano superare l’incuria dell’uomo e i segni del tempo.

Sfidando il giudizio dell’epoca, la nobildonna Clarice è una rilegatrice di grande maestria e di innegabile talento artistico.

Durante il restauro di un vecchio libro Sofia, scopre al suo interno una lettera scritta da Clarice, il contenuto è un messaggio volutamente lasciato dall’autrice a colei che saprà farsi portavoce della sua storia, recependo la forza della sua richiesta.

Certe cose accadevano perché dovevano generarne altre”

La curiosità e il sentimento contenuto nel lettera fanno breccia su Sofia e la spingono in una ricerca appassionata tra Monaco, Vienna e Roma.

Durante il suo viaggio alla ricerca di Clarice, Sofia ricostruisce la vita della nobildonna vissuta secoli prima e nel contempo ritrova se stessa, la ragazza che aveva dimenticato l’amore per la sua persona in favore della felicità altrui.

La famiglia era qualcosa che uno si portava dentro. Era il primo metro con il quale confrontarsi, era il primo giudice, era la zavorra che influenzava le azioni di ognuno. E, paradossalmente, la famiglia era anche ciò che ti spingeva a fuggire lontano, in cerca di autonomia e libertà”.

Con questa nuova consapevolezza, e grazie alla complicità di nuovi compagni di viaggio, Sofia si ritrova più forte e prendendo esempio da Clarice che ha sfidato le convenzioni sociali del suo tempo ritrova la sua indipendenza.

La storia si articola tra le epoche differenti vissute dalle due protagoniste, e seppure siano frequenti i salti temporali, non perde di lucidità, al contrario, la curiosità per il mistero nascosto tra le due storie che si intrecciano tiene alto l’interesse.

La narrazione grazie ad una scrittura elegante, aggraziata è sempre fluida, il coinvolgimento del lettore rimane vivo fino alle ultime pagine, anzi ci si sofferma quasi tergiversando, per rimandare la conclusione del libro.

La passione trasmessa nella descrizione di arti e mestieri non ancora dimenticati ma certamente poco conosciuti quali la grafologia e rilegatoria rappresentano una costante molto importante all’interno del romanzo che alimenta la partecipazione dei lettori.

Quando scrivi in bella grafia la tua concentrazione deve essere assoluta, il minimo errore può rovinare tutto. Il lavoro cresce a ogni lettera. Lo costruisci tu. Quanto lontano tu voglia andare è esclusivamente una tua decisione.”

Nel romanzo è facile per il lettore riconoscere se stesso e le costrizioni in cui spesso cade in trappola. “Solo davanti alla consapevolezza di non esserci riusciti riconoscono ciò che è andato perduto: un’occasione d’amore.”

 

Bibliografia

Cristina Caboni vive a San Sperate (Ca). Ha esordito nel 2014 con “Il sentiero dei profumi” al quale sono seguiti “La custode del miele e delle api” nel 2015, “Il giardino dei fiori segreti” nel 2016 premiato alla Selezione Bancarella 2017 e “La rilegatrice di storie perdute” nel 2017 tutti editi dalla Garzanti.