SICILIA, ARRESTATO PER EVASIONE FISCALE IL NEO-DEPUTATO DE LUCA

DI CHIARA FARIGU

Una candidatura col marchio, quella di Cateno De Luca. Il marchio degli “impresentabili”,  per lui presente nella black list stilata dal M5S, il più infamante per quanti hanno l’ardire, con un passato poco limpido, di voler amministrare la “cosa pubblica”. Un marchio che tuttavia non ha impedito ad oltre 5000 elettori siciliani di tracciare la X sul suo nome, accordandogli la preferenza su altri candidati. Lui, nella lista dell’UDC a sostegno di Musumeci, il neo governatore della Sicilia. Neanche il tempo di un brindisi per aver superato senza difficoltà alcuna lo scoglio delle elezioni che per il neo deputato siciliano sono cominciati i guai.

A due giorni dallo spoglio è finito infatti agli arresti domiciliari con l’accusa di evasione fiscale. Non era la prima volta per Cateno ritrovarsi con le manette ai polsi. Era già stato arrestato anni addietro per appalti sospetti a Fiumendinisi, paese nell’entroterra messinese che amministrava in qualità di sindaco. Titolare di alcune aziende edili, un passato nelle file della DC, De Luca, 40 anni, è accusato, insieme a Carmelo Satta, presidente della Fenapi, di aver emesso attraverso un sofisticato sistema fatture false con lo scopo di evadere le tasse per un ammontare di oltre un milione e 750mila euro.

Non ha stupito più di tanto il suo arresto. L’inchiesta per presunta evasione fiscale era già nota da alcune settimane ed ha accompagnato il candidato durante la campagna elettorale. Ma lui tirava dritto “Su di me parlano i fatti”, commentava spavaldo sul suo profilo FB.
E i fatti hanno parlato, portandolo all’arresto. “Sapevo che sarebbe successo, perché già certi ambienti mi avevano avvisato. Pregate per me, ma tanto finirà come per gli altri 14 procedimenti: archiviati, o con sentenza in assoluzione”, ha commentato sui social alla notizia del suo fermo.

Da oggi la maggioranza di Musumeci si regge su un arresto ai domiciliari per evasione fiscale. Senza di lui infatti la maggioranza non c’è. De Luca dovrebbe avere la dignità di dimettersi subito assieme a tutti gli altri impresentabili eletti l’altro giorno. Musumeci chieda scusa ai siciliani per quest’onta indelebile”, ha dichiarato il pentastallato Cancelleri battuto di cinque punti dal neo governatore.

Arrogante, spavaldo e provocatore, oltre che impresentabile. Di De Luca si parlò a lungo qualche anno addietro quando, deputato regionale del Movimento Sicilia Vera, si esibì in uno spogliarello per protesta contro il Presidente dell’Assemblea regionale Miccichè reo di averlo estromesso dalla Commissione Bilancio. Coperto solo dalla cintola in giù da una bandiera con un pinocchio in una mano e nell’altra la bibba, la sua immagine fece il giro del web diventando virale. Un personaggio strabordante, sempre.

Elezioni col botto finale, dunque. Sulle quali ci sarà tanto da dire ancora