ADDIO RICHARD GORDON, GRANDE CIRCUMNAVIGATORE DELLA LUNA

DI CECILIA CHIAVISTELLI


Uno dei protagonisti pionieri dell’esplorazione spaziale, l’uomo che non ha mai coronato il suo sogno di camminare sulla superficie lunare è morto lunedì nella sua casa di San Marcos, in California, vicino a San Diego, all’età di 88 anni.

Con lui se ne va una parte della storia americana proiettata nello spazio.
Il nome di Richard Gordon, astronauta, capitano, pilota e collaudatore sarà per sempre unito al periodo d’oro delle esplorazioni lunari. Il periodo delle missioni Gemini e Apollo, dei programmi che la NASA portava avanti da qualche tempo con successo. Gordon era stato scelto come pilota dalla NASA nel 1963.
Nel 1969 avvenne l’evento più importante, con altri due astronauti, Gordon parte per una nuova avventura. Mettere piede sulla luna. Richard Gordon era un grande capitano ma per lui non ci fu nessuna emozione nel poggiare il piede su questo terreno sconosciuto. In qualche modo gli fu regalato un piacere originale. Gli fu ordinato di orbitare intorno al simbolo sublime della notte mentre i suoi due compagni di missione, Charles Conrad e Alan Bean, si avventuravano in quel paesaggio inospitale, per raccogliere rocce e materiali per fare degli esperimenti. Lui, solitario, pilotando il modulo di comando Yankee Clipper, attese 31 ore per ricongiungersi agli altri astronauti, che come degli angeli sospesi avevano saltato mollemente sulla superficie della luna.
Conrad e Gordon avevano già volato insieme nella missione Gemini 11, del settembre 1966 per perfezionare la tecnica di sganciamento e riaggancio di due veicoli spaziali, una processo necessario per gli sbarchi sulla luna. Quasi mille chilometri sopra la Terra, e un record per le missioni spaziali.
Poi nel 1969, quattro mesi dopo la missione pionieristica di Apollo 11 con Neil Armstrong e Buzz Aldrin è la volta della circumnavigazione di Gordon. “Per quanto mi riguarda avrei voluto camminare sulla luna, ma in quel momento sono stato obbligato a non farlo”, disse Gordon a un intervistatore della NASA nel 1999 che gli chiese se fosse deluso da quella richiesta. “Avevo un lavoro e una funzione da svolgere”, disse “E sono stato felice per loro, che poterono farlo”.
Alan Bean, dopo aver ricevuto la notizia della sua morte ha dichiarato: “Dick Gordon è stato un perfetto membro dell’equipaggio, non era facile accompagnarci ed è sempre stato all’altezza della missione che doveva compiere”.
Richard Francis Gordon Jr. era nato il 5 ottobre 1929 a Seattle, primo di cinque figli di Richard Sr., un macchinista e sua moglie Angela, insegnante di scuola elementare. Laureato in chimica presso l’Università di Washington, si era laureato nel 1951. Fu aviatore della Marina, prima di essere selezionato come astronauta nel 1963. Aveva sperato di poter camminare sulla luna successivamente nella prevista missione Apollo 18, poi annullata per tagli al bilancio. Pensionato dalla NASA e dalla Marina nel gennaio 1972 con il grado di capitano, fu assunto come vice presidente della squadra di calcio di New Orleans.