CASO HARIRI: OPERAZIONE CONGIUNTA ARABIA SAUDITA-ISRAELE

DI GIULIETTO CHIESA

Un telegramma segreto inviato a tutti gli ambasciatori israeliani con l’ordine di “fare ogni possibile azione per accrescere la pressione diplomatica contro Hezbollah e Iran” sarebbe partito da Tel Aviv con immediato sincronismo con l’”arresto” di Hariri a Riyadh e le sue “dimissioni”. La clamorosa rivelazione è stata pubblicata da “Information Crearing House”, che riferiva di una notizia pubblicata dal canale israeliano “Channel 10 News”. L’autore della rivelazione, effettuata mediante un dispaccio su Twitter del 6 novembre, è il corrispondente diplomatico del canale, Barak David.
Il telegramma conteneva, tra l’altro la richiesta di sostenere le tesi saudite sulla guerra con gli Houthis in Yemen e di ribadire sistematicamente la tesi che l’Iran è all’origine delle tensioni medio-orientali. Obiettivo primario indicato agli ambasciatori israeliani: ripetere fino alla nausea l’idea che Hezbollah deve essere eliminato dal Libano.

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