IL CLAN SPADA A OSTIA SI DIFENDE A TESTATE. SUL NASO DEI GIORNALISTI

DI LUCIO GIORDANO

Quelle immagini, anche se sono di una violenza inaudita, semplicemente bestiale, abbiamo deciso di pubblicarle lo stesso.  Devono far capire che c’è una vera emergenza democratica in Italia. Un’emergenza fascista, legata a doppio filo con i clan criminali del Paese. Adesso Simone Di Stefano prende le distanze da Roberto Spada del clan degli Spada, che secondo tutte le cronache di Ostia, ha in pugno con le sue attività illecite il litorale romano. Ma nella realtà sono in molti a sapere che tra i clan e l’organizzazione neo- fascista c’è un accordo per far decollare elettoralmente  Casa Pound ad Ostia. ” E’ vero che il clan Spada sostiene Casapound e ha fatto prendere il 18 per cento di voti alla formazione di estrema destra? “. Era quello che chiedeva il giovane cronista  Daniele Piervincenzi, a Roberto Spada, lunedì pomeriggio.  Normale lavoro di cronista, il suo. Fare domande e ricevere risposte. Invece Daniele ha ricevuto una testata sul naso e bastonate sulla schiena che lo hanno costretto ad essere ricoverato d’urgenza in ospedale. Mancava solo l’olio di ricino e saremmo tornati indietro di 95 anni. Sempre che ormai non ci siamo già tornati.  Perchè allargando gli orizzonti, tanti infatti, troppi, gli episodi di violenza che negli ultimi mesi hanno visto  protagonisti i militanti neo fascisti.

No, non sono ragazzate, le loro. Gli sguardi truci e l’arroganza  di quando vengono intervistati,  raccontano di una prepotenza che bisogna fermare a tutti i costi. Sono pericolosi, poche storie.  Le camice nere vennero prese sottogamba nel 1922. In pochi anni divennero i paladini di una delle più feroci dittature del secolo scorso. Meglio non compiere lo stesso errore. Il ministro dell’interno Minniti, allora, si attivi  immediatamente per bloccare le formazioni neofasciste che stanno di nuovo prendendo piedi in Italia. Proceda ad arresti, se del caso, stoppi connivenze con imprenditori e grandi aziende che li finanziano, come ha rivelato qualche settimana fa in una  inchiesta il settimanale L’Espresso . Perchè la gente è ormai impietrita al cospetto della  loro violenza, fisica e verbale. O ne è  soggiogata. Così,  nella disperazione di una crisi economica lunga dieci anni, cioè dal quarto governo Berlusconi in poi, accetta da Casa Pound pacchi di pasta in cambio di un voto, come capitato in questi giorni proprio ad Ostia.

Evgenia Kouniak © Ansa

In tutta Europa in fondo i neofascisti hanno gli stessi metodi. Proprio ieri, in Grecia i militanti della formazione nazista di Alba Dorata hanno picchiato una giovane avvocatessa che difendeva immigrati. Insomma, praticano violenza e seminano odio. Per questo ci vuole una risposta democratica ferma, decisa, contro i clan Spada di tutto il mondo e contro le formazioni neofasciste. Dino Giarrusso, giornalista de Le Iene e collaboratore di Alganews, un’idea ce l’ha già. Ieri scriveva sul suo profilo Facebook. “Butto lì una provocazione: e se andassimo tutti ad Ostia, tutti insieme, gli inviati di TUTTI i programmi televisivi, a fare domande a Spada? Perché non facciamo un atto simbolico, per urlargli che non ci fa paura? Tutti insieme: da Nemo a Le Iene, da Report a Piazzapulita, da Cartabianca a Dimartedì, Quartogrado, e davvero TUTTI gli altri programmi”.

Ecco, gente così, che non consente ai giornalisti di fare il proprio mestiere, che aggredisce con furia bestiale, merita davvero una risposta forte. Altrimenti, tra qualche tempo, capendo di restare impuniti, nessuno potrà fermare la loro violenza. E’ chiaro adesso il concetto?

Intanto a Daniele e a suo padre, il collega Emilio Piervincenzi, la solidarietà totale e incondizionata, da parte di tutta la redazione Alganews.

https://www.youtube.com/watch?v=pRqLpVA6d0s