NON E’ VERO CHE GLI ELETTORI HANNO SEMPRE RAGIONE

DI GIANFRANCO ISETTA

A qualche giorno dal voto delle regionali siciliane il neo deputato Cateno De Luca, rieletto con 5.400 voti nella lista “Sicilia vera” collegata all’UDC, è stato arrestato con l’imputazione di frode fiscale e fatture false per 1 milione e 750mila euro.
Recentemente aveva detto di essere persino intenzionato a candidarsi a sindaco di Messina.
Naturalmente era stato indicato nell’elenco degli impresentabili.
Una riflessione si impone certamente sulla vicenda:
5.400 persone lo hanno votato, ovviamente sapendo benissimo chi era.
Aggiungiamo poi l’exploit a Messina di Luigi Genovese nelle liste di Forza Italia, eletto a 21 anni con oltre 17mila preferenze, lui illustre sconosciuto alla politica sino ad oggi ma figlio di Fracantonio Genovese vero e proprio ras locale, ex PD ora trasferitosi in Forza Italia al seguito di Gianfranco Micicchè in grado di controllare migliaia di voti nella stessa città.
Dunque possiamo e dobbiamo smentire una volta per tutte l’ipocrita affermazione secondo cui in democrazia l’elettore ha sempre ragione.
Io non sono d’accordo .
Se questa è la “Sicilia vera”, come si intitola la lista di De Luca, è una Sicilia che non mi piace per niente.
Naturalmente la Sicilia è per fortuna anche altro, ma resta il fatto che una parte consistente di elettori nella migliore delle ipotesi si è fatta abbindolare da persone poco raccomandabili o comunque molto improbabili per il ruolo a cui si sono candidate.
A chi continua a sostenere ipocritamente, ammiccando all’elettorato, che comunque chi vota ha sempre ragione potrei rispondere con una battuta tutt’altro che scherzosa:
a volte si, a volte no.
Se continueremo a giustificare tutto in nome di una presunta “sacralità” di un voto che, peraltro rischia di contare sempre meno, spingendo molti cittadini a rinunciarvi non aiuteremo nè i siciliani, né la democrazia nel nostro Paese.

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